03/07/10

02/07/10

Le donne? Non mi piacciono. Sembrano checche.


Ricordo ancora quando la conobbi.
Lei era bella come la ragazza di un altro, dolce come uno zuccherino allo zucchero e intelligente come un ragazzo idiota... Bè, per alcune donne, questo è quasi un complimento.
Capii con uno sguardo che era la donna della mia vita. Quella che avevo cercato fin dall'inizio dei miei giorni. Quella che speravo esistesse, mentre mi coprivo, con i quotidiani del giorno prima, le erezioni che mi venivano ai giardinetti pubblici mentre guardando le madri chinate a raccogliere i giocattoli dei bambini.

Quando mi capitò in mano quello squallido giornaletto di annunci per "massaggiatrici particolari", non pensai assolutamente che la mia vita sarebbe potuta cambiare così radicalmente.
E invece eccomi lì, seduto ad un tavolino di un orrendo locale con un donna bellissima.
Una svolta non da poco se si considera che, di solito, io sedevo al tavolo per conto mio o con amici pregiudicati. E solo fino a quando il gestore del locale era distratto, perché, se si accorgeva che ero al tavolo mi mandava via. In malomodo.
Quel giorno il proprietario del locale era malato. Penso fosse candida o scolo o sifilide. O quasiasi altra cosa possa avergli attaccato quella troia della mia ex...

Fortunatamente, quel giorno, non ero al tavolo con i pregiudicati: io avevo lei.
E con lei parlammo dei nostri progetti, davanti ad una birra fredda. Io le parlavo del fatto che scrivo per mantenermi, lei del fatto che avrebbe voluto sposare un riccone per mantenersi. E per scoparsi il suo giardiniere. Così, giusto per ripicca.
"Lei sì che è una gran donna" pensai.

Presi un po' della mia birra e gliela offrii, giusto perché ci fosse un po' più di confidenza, lei iniziò a parlarmi della sua infanzia, dei suoi primi rapporti sessuali, dei primi rapporti sessuali avuti durante la sua infanzia, dei suoi ex , del fatto che nessuno l'aveva mai capita fino in fondo.... e del fatto che, una volta arrivati in fondo a lei, era difficile riuscire nel salto della quaglia. "Ed è perciò- mi disse- che mi hanno messo incinta". Pensate, era stata ingravidata da ben 4 sconosciuti.
Contemporaneamente.

Il figlio che nacque era di 4 etnie mescolate. Sembrava un cinese nero, ariano e mulatto. Si odiava. E odiava sua madre. E avrebbe odiato pure i suoi padri, se solo fosse riuscito a capire chi erano in realtà. Ma lei... bè... lei era splendida davvero. Un figlio di quel genere non avrebbe potuto minare il nostro splendido rapporto.

Lei mi guardò e mi disse "Se vuoi me, devi trovare un posto anche per mio figlio" io le risposi "Ho un pozzo, vicino casa mia, abbastanza profondo da essere sicuri non soffra quando toccherà il fondo". Lei mi sorrise, io le sorrisi e così ci baciammo.
In bocca aveva un sapore di succo di frutta lasciato al sole per l'intero Agosto del 2004 misto a escrementi di barboncino e bava di mucca. Un ottimo sapore.
Almeno rispetto a quello che dovevo avere in bocca io in quel momento. Fu un bacio dolce e appassionato.

Quando ci staccammo lei mi fissò e mi disse "Ehi! Stiamo correndo troppo! Basta! Io ho un figlio cui devo pensare". E così se ne andò via, correndo.
Io la fissai e le urlai: "Ma così mi tratti? Come puoi? Ora fai la star, ma quando ti ho conosciuta bevevi sperma di cane per scaldarti la gola!".
Lei si fermò un attimo nella sua corsa e mi disse "Ma se ci conosciamo da 3 ore?".
Io pensai "Appunto" ma non ebbi la forza di dirglielo perché avevo paura di ferirla. Mi uscì qualcosa tipo"Sei una cagna, ma ti amo".
Lei abbaiò e se ne andò.

30/06/10

Giovannone Lingualunga




Si è parlato molto, ovviamente solo in rete, di questo video che raccoglie un intervento del direttore di Studio Aperto Giovannone Lingualunga (al secolo Giovanni Toti). Il video lo potete aprire cliccando qui .

Il direttorissimo, dopo aver salutato, ci vuol far sapere la sua riflessione sulle 2 sentenze emesse dai Tribunali di Palermo e di Milano (rispettivamente su Marcello Dell'Utri e su Massimo Tartaglia) .
Secondo Giovannone, infatti, i magistrati di Palermo avrebbero "spazzato via le fantasiose ricostruzioni sui rapporti tra mafia e politica". Prescindendo dal fatto che, prima di commentare una sentenza, sarebbe cordiale leggerla e che, per leggerla, bisogna aspettare che questa benedetta sentenza qualcuno la scriva... Trovo assai singolare il ragionamento che fa il bel Toti.
Da ciò che dice il direttore di Studio Aperto sembra che il Marcello Dell'Utri che è stato condannato a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, non sia che un omonimo di quel Marcello Dell'Utri amico fraterno di Berlusconi, senatore e fondatore di "Forza Italia"eccetera, bè sicuramente la sentenza dirà che si è trattato di un madornale errore (o uno scambio di persona oppure un comunista mascherato che ha indotto all'errore gli oltre 30 pentiti che dicevano di conoscere Marcello Dell'Utri o chissà che altro) tant'è, però, sarebbe cordiale aspettare di leggere cosa scriveranno davvero i giudici nella sentenza prima di lanciarsi in ipotesi così avventurose. Ma questo è nulla per la lingua spericolata di Giovannone!
Secondo il Toti le "rivelazioni" balla di Spatuzza avrebbero "per anni" infangato la "vita pubblica" e "la reputazione di tante persone per bene". Chi siano le " tante persone per bene" infangate da Spatuzza, in realtà, non mi è molto ben chiaro. Non conosco nessuna "persona per bene" che si dica parzialmente soddisfatta per aver preso "solo 7 anni" per concorso esterno in associazione mafiosa. Ma sarò io che malfrequento. Se tra i miei amici non ne ho uno pregiudicato per mafia, certe cose è meglio le lasci ad altri.
Devo recuperare al più presto: trovare un amico ricettatore, un conoscente pluriomicida, un parente stretto rapinatore... altrimenti mia madre potrebbe pensare che le cattive compagnie mi devino.
Giovannone Lingualunga è anche colpito dal reato contestato a Dell'Utri (concorso esterno in associazione mafiosa) che lui definisce "un reato molto discusso e, francamente, molto discutibile" dimentica però di dire che pur nella sua furia depenalizzatrice, il suo padrone (Silvio Berlusconi), non si è mai sognato di provare a cancellare questo reatuccio "molto discutibile" siccome (come sanno oramai pure gli idioti) è un reato molto grave. Se Berlusconi quando ha ventilato l'ipotesi di cancellare questo reato si è trovato contro persino zerbini in pelle umana come i finiani o i leghisti... un motivo dovrà pur esserci.
Ma al Toti è sorto un dubbio atroce: "Non è che, chi è vicino a Berlusconi, alla fine qualcosa debba pagare?". Ecco.. se per "qualcosa debba pagare" si riferiva alle tangenti alla Guardia di Finanza, sì. Quel qualcosa lo doveva pagare. Ma lo faceva, secondo le terribili Toghe Rosse, ad insaputa di Berlusconi. Ma forse non era quello che il direttorissimo voleva intendere. Mistero.
Su Dell'Utri chiusa così, insomma. Secondo Giovannone, Dell'Utri è una specie di Santo che, nonostante tutte le prove fossero a lui favorevoli, è stato condannato solo perché è vicino a Berlusconi. Attendiamo la sentenza per farci due risate.
Allora passa ad occuparsi di Tartaglia, secondo Lingualunga "Un magistrato dichiarava non punibile Massimo Tartaglia [...] per lui nessuna detenzione solo libertà vigilata e dimora in una comunità dove possa curarsi" dimentica un piccolo particolare: Il giudice ha deciso così sulla base di perizie psichiatriche che definivano il soggetto "incapace di intendere e di volere" è quindi normale che non possa andare in galera, cosa c'è di strano?
Poi se lui trova strano che un tipo che ha tirato una statuetta in faccia al Premier non stia in galera ma debbe stare in una casa di cura, io trovo piuttosto più strano, invece, il fatto che Marcello Dell'Utri, condannato in secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, invece che in galera stia in Senato e, da lì, sia in grado di condizionare la vita di tante brave e oneste persone (come me, che, pur non essendo "un eroe" come Vittorio Mangano, nel mio piccolo, cerco di difendermi). Ma ogni persona ha una diversa sensibilità.
Lui vorrebbe in galera i lanciatori di statuette, io vorrei che i giornalisti avessero un po' di dignità. De gustibus....

L'Amore


Come riconoscere l'amore? E' un bel problema!

Il vero amore si riconosce dal sesso se lui, dopo averle sborrato in bocca, riesce a baciarla con la lingua. E senza che il suo musicista preferito sia di Elton John.

Il vero amore si riconosce dal sesso se lei, dopo il sesso anale, decide di farsi disegnare i baffi da Zorro. E si mette a cantare canzoni spagnoleggianti senza che lui ne capisca il motivo.

Il vero amore tra due omosessuali è più complicato da capire essendo gli omosessuali deviati sessualmente. Almeno stando a quanto mi spiegava oggi un Vescovo che aveva appena finito di molestare un bambino.

29/06/10

L'uomo che aveva una t shirt con il teschietto.



"Venite qui ragazzi - disse l'uomo ai suoi 2 figli - Voglio raccontarvi la storia di come si sono conosciuti mamma e papà".
I figli avevano davvero voglia di ascoltarlo, il loro papà era così bravo a raccontare loro storie che i due bambini erano sempre pronti ad ascoltarlo.
"Se quel giorno non fossi stato vestito a quel modo, forse, non mi sarebbe successo nulla e nemmeno a voi. Papà aveva una maglietta gialla con un teschietto stilizzato impresso nel centro del petto, sapete?"

"E la mamma non aveva paura dei teschi?"chiese Fabrizio, il maggiore dei due figli.
"Di solito sì, era terrorizzata, ma quella volta no, anzi! Mamma diceva sempre "Quella maglietta è stata la prima cosa che ho notato di te. Avevo di te un'immagine distorta, mi avevano detto che eri un pazzo. Ma un pazzo non poteva avere un teschietto così simpatico. Davvero. Non poteva. Mi colpì moltissimo questa cosa, magari non ti avrei notato senza" e, ragazzi, ci ho pensato tante volte: penso proprio sia questa la verità. Se papà quel giorno non fosse stato vestito in quella maniera, la mia vita sarebbe stata davvero diversa!".
"Ma è possibile? Se non avessi avuto quella maglietta la mamma non avrebbe avuto la pancia gonfia di noi?" si chiese tra il maturo e il fanciullesco Sara, l'altra loro figlia.
"La pancia gonfia a mamma sarebbe venuta di certo, ma magari io non sarei stato con lei e voi avreste un altro papà. Un padre magari migliore, ma di certo diverso da me. E voi lo vorreste un altro papà?".
I bambini scossero la testa, preoccupati. "Ehi ragazzi, non preoccupatevi: Non è mica possibile! Ogni persona ha i genitori che gli capitano. I genitori e il vostro nome sono l'unica cosa che non avete potuto scegliere in alcun modo. Vi sono capitati e basta".
"Ma noi siamo felici con voi, papà" disse Fabrizio. A lui piaceva vedere il padre sorridente e sapeva come rendere possibile questa cosa.
"Oh anche papà è felice con voi, sapete? Ma sì che lo sapete! E che volete farmi piangere! Ma non sono abbastanza vecchio da commuovermi per queste cose! Ah papà sta bene con la mamma anche. E anche se papà non glielo dice quasi mai, a lei vuole un bene dell'anima. Lei lo percepisce perché quando 2 persone si amano, non servono le parole, bastano i gesti. Non importa ciò che si dicono due innamorati, basta che si pensino e sono felici. Ma siete ancora piccoli per queste cose."
"E quando saremo grandi abbastanza per capirle?" chiesero loro.
"Quando io sarò vecchio e, voi, forse già avrete trovato la vostra strada. Sono cose che non posso insegnarvi. In alcun modo. Potreste chiedere alla mamma. Andate a chiamarla, lei è più brava di me a parlare di queste cose".
"Andiamo subito, aspettaci qui".
E mentre aspettava l'uomo pensava a ciò che era stato, a ciò che è e, anche, a ciò che sarà.
Pensò talmente forte che i suoi occhi si aprirono. E l'uomo, tornò ad essere un ragazzo. Seduto di fronte ad un televisore acceso davanti al quale si era addormentato qualche ora prima. "E' questo il finale che si merita questa storia?" si chiese il ragazzo dalla maglietta gialla con il teschietto sul petto. "Non importa quale finale meriti, importa quale sia il finale reale. Ed è questo." si rispose in lacrime.


Fine (non meritata).



28/06/10

Spigolature

Un bambino di Salerno ha camminato nel sonno fino a cadere dalla finestra. Secondo alcuni aveva una grande passione per i videogame. Secondo altri per la pasta al forno. Ma i media hanno subito deciso di chi è stata la responsabilità.


La Destra tedesca chiede che gli stranieri in Germania vengano sottoposti ad un test per valutarne l'intelligenza.
Vista la furbizia della proposta, il test si preannuncia semplicissimo.

Taricone ha avuto un grave incidente col paracadute e ora è in gravissime condizioni. Non deve aver picchiato di testa.

Secondo il GUP Pasaniti, Marco Tronchetti Provera sarebbe un teste infaffidabile siccome "Ha negato persino di conoscere la cognata". A poco è valsa la tesi difensiva "Ma chi si conosce veramente?".

A questo proposito vorrei ricordarvi che nulla è come sembra. Una volta ho visto una merda per terra e, a guardarla meglio, ci ho visto nitido lo sguardo di una splendida ragazza.

Non ci si può fidare davvero di nessuno a questo Mondo. Non di chi ha fiducia in uno come me, per lo meno.

Secondo la International Conference of Yawning lo sbadiglio potrebbe essere un'emozione sessuale. Ciononostante resta sconsigliabile fare sesso ascoltando Battiato e Branduardi.

Un congegno usb progettato dalla start-up Ultra Modern Life emette cattivo odore ogni volta che vengono digitate volgarità al pc. Si vabbè ma che cazzat... ehm... vado ad aprire la finestra.

Ma non è tutto: In caso foste voi ad emettere cattivo odore, sarebbe il dispositivo a scrivere volgarità. E a scrivere alla vostra ragazza che sta con uno scoreggione.

E' bello comunque notare come, alcune aziende, tentino di non sentire gli effetti della crisi e provino a fallire con le loro forze.

Ore frenetiche per Marcello Dell'Utri: attesa ad ore la sentenza. Secondo il senatore (!) "Non ci sono prove". E' bello vedere gente ribadire la propria innocenza con tanta convinzione.