04/10/11
Vasco Berlusconi
20/09/11
Il miracolo, il Trota e altre idee strane su cui non sarai d'accordo con me
Lo spunto per questo pezzo mi è venuto leggendo un articolo di Massimo Gramellini, una delle penne più scomode de "La Stampa". E questo la dice lunga su quanto possa essere scomoda "La Stampa". Se persino uno come il mite "rivoluzionario da salotto de sinistra. Che, però, prima di prendere il mitra mi faccia finire il thè, signora mia. E dica a quei ragazzacci di non dir più parolacce altrimenti arrossisco tutto" pare esser scomodo, siamo a cavallo.
Nel pezzo, intitolato con un sapido gioco di parole "I valori dell'Italia", parla di Antonio Di Pietro e Luigi De Magistris (entrambi - e lo faccio presente per i lettori intontiti dall'improvviso freddo - membri dell' "Italia dei valori". Da qui lo spunto per il giochino di parole... Italia dei Valori ---> I valori dell'Italia. Devo rivalutare Martufello).
Lo scomodo Gramellini (talmente scomodo da avere uno spazio tutto suo nel salotto di quel comunista di Fabio Fazio. Uno che, una volta, per sbaglio, ha invitato Marco Travaglio - avessi detto Satana... - e la puntata dopo si è trovato a piangere col cappello in mano implorando pietà perché Travaglio aveva attaccato nientepopòdimenoche Schifani - avessi detto Churchill) dice che Di Pietro non può essere "l'alternativa" siccome ha messo in lista suo figlio alle prossime Regionali del Molise cosa che, ucci ucci, non ha fatto "neanche Mastella".
E allora ecco che Gramellini, dopo aver fatto un parallelo tra il figlio di Di Pietro e quello di Bossi, accusa Di Pietro di "familismo".
Bene. Se anche per il figlio di Di Pietro accadrà quanto è accaduto al Trota non c'è alcun "familismo" che tenga. Con buona pace del caro Gramellini e dei suoi fan.
Il tanto bistrattato Trota Bossi s'è assolutamente guadagnato la propria elezione. Ed è giusto sia dov'è. Alla faccia dei tanti elettori (di sinistra e non solo) che prima hanno un'erezione quando gli si dice che si vuol tornare a dar loro la possibilità di esprimere un voto di preferenza e poi, una volta che le preferenze premiano un signorotto che a loro piace poco o nulla, si dimenticano di quello che loro stessi ritenevano un valore irrinunciabile. "Hanno eletto quello lì. Ah ah ah.". Ecco ridi, ridi pure, ridi tranquillo: vivi in un Paese di merda, ma tu ridi, ridi pure, non temere.
Renzo Bossi, al secolo Trota, ha preso quasi 12 mila preferenze. Ed è quindi GIUSTISSIMO che stia dov'è. Si può discutere su cosa abbia spinto 12 mila persone a dare la loro preferenza ad uno così, con quella faccia, con quel padre, con quelle idee e quella grammatica.... ma tant'è: ha avuto le preferenze ed è giusto stia lì.
Le alternative, a 'sto punto, pare siano 2.
O si fa una rivoluzione e si sbattono nei campi di concentramento coloro che votano Lega e affini oppure si accetta questa cosa.
(E per fare la rivoluzione tocca mollare il thè a metà con il rischio che si freddi mentre fai la guerra. Tocca valutare bene i pro e i contro, cari Gramellini vicini e lontani).
"FOTO De Magistris assiste al miracolo di S. Gennaro".
Oh cazzo! Non è più "il finto miracolo che tutto il mondo ci spernacchia", neanche "presunto", è proprio "IL MIRACOLO DI S. Gennaro".
Ora... per dirla con le parole di Massimo Bonaparte:
"Non pretendiamo che il mite Massimo metta le bombe nella sede del giornale che parla di miracoli quando lui stesso li nega. Ci basterà il silenzio. E un po’ di dignità. Ecco il miracolo che molti lettori si aspettavano da lui".
20/08/11
La soluzione di tutti i mali.
La crisi finanziaria è quello che, in queste calde giornate, sta facendo più discutere il popolo italiano.
E dire che la soluzione di tutti i mali è a portata di mano per tutti.
Ma andiamo con ordine.
In questi tempi di quasi-recessione gli italiani si sono resi conto che i politici guadagnano un pochino troppo, viaggiano un po' troppo a scrocco e sono poco propensi a lavorare per fare delle cose buone per noialtri sudditi devotissimi.
Una scoperta che metterei subito dietro a quella dell'acqua calda e subito davanti a quella del cappellino con la ventola che se tiri la corda fa gli applausi.
Negli ultimissimi giorni, poi, hanno addirittura scoperto che la Chiesa non se la passa propriamente male dal punto di vista economico e che molti governi (per non dire tutti) hanno sempre avuto un occhio (ma pure 2 o 3) di riguardo verso chi si veste da pagliaccio anche senza tendoni da circo nei paraggi (mi riferisco ai preti. Lo dico per essere tranquillo, eventualmente tra i miei lettori fosse presente un cattolico... hai capito bene: ho appena dato del "vestito come un pagliaccio" al tuo prete. Prega perché io muoia presto. Lo merito. E quando sarò all'inferno verrò a darti fuoco alla casa).
Anche questa non è propriamente LA novità di questa pazza estate, ma sempre meglio tardi che mai.
Ecco quindi i due gravi problemi: Politica e Chiesa sono privilegiate rispetto ai comuni cittadini.
Ma quale potrebbe essere la soluzione?
Pensa che ti ripensa, l'"italiano intelligente" l'ha trovata: facciamo un gruppo facebook per chiedere che i politici si riducano lo stipendio! Poi ne facciamo anche uno affinché il Vaticano paghi almeno una parte della finanziaria che ci tocca sbobbarci a noi altri italiani e il gioco è fatto!
Semplice, no?
Ehi....
Ripeto:
Semplice, no?
.....
....
...
..
.
No: Inutile. Anzi, più enfasi: I-N-U-T-I-L-E !!!!!1!!!UNO!!!UNDICI!!!!CENTOUNDICI!!!!!
Cazzo. Peccato.
Sarebbe stato bello, però. Me ne sto seduto a casina, clicco "mi piace", urlo la mia indignazione con una citazione di una qualche canzone di protesta di quand'era giovane mia madre cosparsa da punti esclamativi e tutto cambia.
E invece no.
Guarda che il Mondo è malvagio delle volte.
Girovagando su Facebook ho trovato questo gruppo fantastico: DIMINUIAMO GLI STIPENDI AI POLITICI BASTANO 1.000.000 DI FIRME. Cristo, ho pensato, se bastano 1 milione di firme, metto anche la mia. Sono entrato nel gruppo e ho notato che ci sono già 1.004.205 iscritti.
19/08/11
Vetero Stalinismo, ovvero: come sono in grado di odiare anche chi è abbastanza simile a me.
Utile premessa: sono di sinistra. Molto sinistra.
Inutile premessa: non mi ritrovo in certa sinistra. Per niente.
Svolgimento: Mi stavo interrogand... no...
No, cazzo, così pare un tema delle elementari. Riproviamo... wheela ...
Ultimamente provo un po' di imbarazzo per la sinistra da web.
E dire che io, con la sinistra da web, ho avuto pure a che fare.
Molto a che fare.
Ho pure scritto per un annetto nell'organo semi-ufficiale della satira che piace molto alla sinistra da web.
Poi ne sono uscito.
Ma non per questo motivo.
O, per lo meno, non era questo il motivo principale.
Porto qualche esempio delle cose che mi creano imbarazzo, così forse mi spiego meglio.
Prendiamo Brunetta.
Dovremmo chinarci.
(Cazzo. E' troppo facile fare battute su di lui...)
Perché è BASSO!
Non so se l'avevate notato già da voi o l'avete dovuto apprendere da una di quelle sagaci battute che girovagano per il web... ma fatto sta che Brunetta è davvero basso.
Prendere per il culo una persona perché è bassa è una puttanata già di per sè.
Ma questo non è nulla in confronto a quello che riesce a fare l'utente della sinistra da web.
Lui lo prende per il culo per l'altezza, ma, per farlo, cita De Andrè.
Infatti in "Un Giudice", Faber dice "un nano... ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo".
E allora l'utente della sinistra da web dice "Ecco! Descrive Brunetta! Devo troppo citarlo per far capire che mi ascolto De Andrè e sono, quindi, uno di sinistra DOC".
Quello che non ha capito, il povero citazionista, è che quella frase De Andrè la fa pronunciare al popolo ignorante e cattivo.
Praticamente citando quella frase, il sinistrato DOC, si prende per il culo da solo.
Ma non lo sa.
Quindi vive felice.
Qualche giorno fa, Umberto Bossi ha dato del "nano del cazzo" a Brunetta.
Ovazione da parte della sinistra da web.
Una sparata da bar. Pensate se fosse stata fatta contro Berlinguer. La mia bacheca facebook si sarebbe riempita di "Ma parla lui che ha l'ictus?". E offese di vario tipo sui suoi handicap fisici e mentali.
L'utente della sinistra web, talvolta, non è troppo dissimile da Bossi.
Fossi in lui mi preoccuperei abbastanza di questo fatto.
Ma non sono lui.
Fortunatamente.
(per entrambi)
Saluti.
20/07/11
I puntini sulla W
Incredibile. Clamoroso. Il Parlamento ha deciso di negare l’arresto per un senatore del Pd (Tedesco) e, contemporaneamente, lo ha concesso per un deputato del PdL (Papa).
Incredibile! Clamoroso! Quelli di Daw Blog non si sono resi neanche conto che Tedesco non è più senatore del PD da diverso tempo. Infatti siede nel gruppo misto. Inoltre i due casi sono distinti. Non sono accusati dello stesso reato in solido, ma di reati diversi. Quanto poi al termine "casta" è talmente abusato in questo periodo che provo più odio per chi utilizza questa parola che per gli appartenenti alla casta (damn!!! L'ho usato pure io).
Quello della maggioranza andrà in galera. Quello della sinistra
No, aspetta: o è "della sinistra" o è "del PD" eh, non scherziamo! Sarà mica di sinistra uno che è parte del partito di Fassino, D'Alema e compagnia bella? Sii serio.
no, continuerà a fare il senatore. E il tutto con voto segreto, al riparo da sguardi indiscreti. La Casta ha scelto chi salvare. È il Partito Democratico.
Se ci fossero stati i due punti tra "salvare" e "È il Partito Democratico", quest'ultima frase avrebbe avuto anche un senso. Così non ne ha nessuno. Ma non fossilizziamoci sulla forma. Andiamo avanti!
Incredibile. Clamoroso. Il Parlamento della Repubblica, con voto segreto, ha detto sì all’arresto di un deputato del PdL (Papa) e contemporaneamente ha negato l’arresto di un senatore del Pd (Tedesco).
Ho un deja vù.
Quindi un deputato della maggioranza andrà in galera, mentre quello dell’opposizione no. Lui è salvo. E pensare che per lui la richiesta era “solo” di arresti domociliari. E, paradosso dei paradossi, Tedesco si era detto innocente e, per questo chiedeva l’arresto. Roba da matti.
Già roba da matti. Uno che chiede di potersi discolpare di fronte ai giudici delle accuse (che ritiene insussistenti) invece di provare a giocarsi l'ultima possibilità di restare impunito con un dialogo da teatrante come ha fatto Papa.
Ma se quello di "sinistra" ha richiesto esplicitamente di votare in FAVORE della richiesta che lo riguardava, ha chiesto che ci fosse il voto esplicito (e non invece segreto - come poi, invece, c'è stato per volere del PDL) come si può dire che "la Casta" ha deciso di salvare una parte? Ma stiamo scherzando?
Fine del bel pezzo. Complimenti.
P.S. Intervistata al TG1 la moglie di Alfonso Papa ha dichiarato testuale: "Mio marito è un uomo d'onore". Baciamo le mani.
16/07/11
Ha ragione Bossi.
05/07/11
Umore Maligno. La Verità.
"In Niger muore un bambino ogni 4 secondi. Perché i negri hanno il ritmo nel sangue". (Tacus)
La verità sul perché ho smesso di scrivere su Spinoza è facile e veloce.
08/06/11
Aliens VS Logic

30/05/11
Un giorno così.
Risultati delle amministrative: Caporetto passa al PDL.
Le elezioni sono andate così male per il PDL che domani "Il fatto quotidiano" uscirà con le pagine tutte appiccicaticce.
I milanesi mandano un messaggio chiaro a Letizia Moratti e Silvio Berlusconi: Sucate.
A Napoli eletto sindaco una "toga rossa". Lassini, sei contento che non sia più in procura?
Sempre Berlusconi è stato chiaro: "E ora che ogni persona si prenda le proprie responsabilità: non è tutta colpa della Moratti. La colpa è anche di Lettieri".
28/05/11
Il compagno Minzolini
Leggo che, secondo il direttorissimo del TG1 Minzolini, "Chi grida al regime è un aguzzino".
28/03/11
Comprate il mio didietro.
Proposta UNO:
Proposta DUE:
Proposta QUATTRO:23/02/11
Siòr Ezio, ma che cazzo dici?

Oggi leggevo su "Libero"... e non fate quella faccia: ho difficoltà ad andar di corpo ultimamente e quella roba è meglio degli intrugli che vende la Marcuzzi.
Dicevo, oggi leggevo su "Libero" un articolo sulle ragazze del Drive In.
All'interno di questo fantastico elogio delle ragazze più scomode della TV (ricorda commosso Greggio che "Le nostre ragazze partecipavano agli sketch con battute pungenti quanto quelle dei comici". Addirittura pungenti quanto la satira di Ezio Greggio eh, mica scherzi) è presente una bellissima frase che mi ha fatto pensare:
"Ma quale modello femminile berlusconiano, la fast food era una caricatura come io facevo la caricatura di Verdiglione. Drive In Berlusconi lo soffriva, gli creava solo casini, ah ah. Le nostre ragazze erano meno pruriginose della Gruber e della Busi..."Ha proprio ragione il Siòr Ezio! Ma quale "modello femminile berlusconiano"? Siamo seri! E poi vuoi mettere queste sante a confronto con quei due mignottoni della Gruber e della Busi? Ma siamo seri!
Mentre ero lì a pensare a quanto sia geniale il satiro più berlusconiano di Mediaset (è stata una dura lotta, ma è riuscito a spuntarla lui), mi è venuto in mente un pezzo di una intercettazione telefonica (assolutamente autentica) in cui Berlusconi parlava così delle sante verginelle che erano la sua nemesi:
Berlusconi: Iniziamo male l'anno!
Dell'Utri: Perché male?
B.: Perché dovevano venire due [carmelitane scalze] di Drive-In che ci hanno fatto il bidone! E anche Craxi è fuori dalla grazia di Dio!
D.: Ah! Ma che te ne frega di Drive-In?
B.: Che me ne frega?!? Poi finisce che non scopiamo più! Se non comincia così l'anno, non si scopa più!
D.: Va bene, insomma, che vada a scopare in un altro posto!
Buona vita,
bye bye.
17/02/11
SS - Satiri Sanremesi.
"Ehi, c'è Sanremo! Il festival della lobotomia, non puoi perderlo! C'è pure la satira quest'anno" questo è grosso modo quanto mi ha detto un amico ieri.Mannaggia mi sono perso le prime 3 puntate!
Però, per fortuna, c'è Youtube. Mi sono recuperato il pezzo che ha fatto brillare gli occhi a questo amico (e, son convinto, a tanti altri).
Il pezzo si chiama "Ti sputtanerò" e l'hanno cantato Luca e Paolo.
Elogi a destra e, soprattutto, elogi a manca. Ho pure sentito al TG1, da un sudatissimo Mollica, che Luca e Paolo sono amati dall'87% degli spettatori (praticamente la stessa percentuale di quelli che amano Berlusconi secondo Minzolini).
La canzone l'ho sentita un paio di volte. Nella prima ho pensato "Ehi, ma questi dicono cose dure contro Berlusconi. A Sanremo per giunta. Che coraggio". Poi l'ho risentita prestando un po' di attenzione al testo. Mi ero sbagliato. Molto sbagliato.
Il pezzo è un mix di luoghi comuni, banalità e leccate di culo manco troppo velate a Berlusconi e soci.
Vediamo un po' di analizzare il testo.
Paolo (nella parte di Berlusconi)
Ti sputtanerò al "Giornale" andrò con in mano foto dove tu sei con un trans. Le consegnerò le intercettazioni e alle prossime elezioni sputtanato sei.
Luca (nella parte di Fini)
Ti sputtanerò con certi filmini che darò alla Boccassini dove ci sei tu. E le mostrerò donne sopra i cubi e ci metto pure Ruby che ti fotterò. E se Emilio Fede non si vede ce lo aggiungo col Photoshop.
Bene. Piccole annotazioni: non esiste alcuna foto di Fini con un transessuale. Quindi fare il parallelo tra filmati con un trans e l'affaire-Ruby è assurdo, stupido e qualunquista.
Il richiamo fatto da questi due soggetti a Ilda Boccassini, paragonata nientepopòdimenoche a "Il giornale" (di proprietà della famiglia Berlusconi), suggerendo quindi che la PM sia schierata con Fini (la linea da seguire sarebbe "Toga rossa", ma per esigenze di copione è stato cambiato il ruolo) è inqualificabile. Dulcis in fundo il bel suggerimento che sia tutta una montatura fatta con il Photoshop. Ottimo, Capezzone non saprebbe far di meglio.
Luca (nella parte di Fini)
Ho già sentito Lele Mora che dichiara cosa? Tutto
Paolo (nella parte di Berlusconi)
Ti sputtanerò sarà un po' il mio tarlo con la casa a Montecarlo dei parenti tuoi mogli e buoi tutti tuoi
Luca (Fini)
E ti sto sputtanando dove? In questura pure? Porto anche la Santanché.
Il parallelo tra la supposta scorrettezza fatta dal fratello della compagna di Fini (che non vede Fini imputato) e quanto accaduto in questura (secondo l'ipotesi d'accusa: concussione. Reato che prevede pene durissime per chi lo commette e che vede Berlusconi imputato) per farla chiudere a "pari e patta" è un colpo di genio che poteva venire in mente anche a Cicchitto, per dire.
Paolo (Berlusconi)
Le ragazze stanno dalla parte mia e so che mi sostengono se l'affitto in via Olgettina è intestato a me. Tuo cognato già lo sai, io lo dimostrerò, che la casa al Principato appartiene a lui (lo so).
Ennessimo parallelo curioso: pagare l'affitto a decine di mignotte è come avere un "cognato" che potrebbe aver commesso delle scorrettezze.
Luca (Fini)
Ti sputtanerò farò l'inventario con Noemi e la D'Addario dei festini tuoi
Paolo (Berlusconi)
ti sputtanerò dirò a D'Agostino che tua suocera e Bocchino han gli inciuci in Rai.
Entrambi fatti veri. Unico parallelo sensato dell'intera vicenda. Probabilmente nessuno dei due fatti nasconde reati ed entrambi sono fatti deprecabili dal punto di vista morale. Piccolo particolare: non è stato Fini a svelare il rapporto tra Berlusconi e Noemi Letizia e Patrizia D'Addario.
Luca (Fini) + Paolo (Berlusconi)
E se tu intercetti la Nicole Minetti c'è Ghedini che intercetterà te.
Fini non ha mai intercettato nessuno nè Ghedini può intercettare. Quindi è un luogo comune.
Paolo (Berlusconi) + (Luca (Fini)
Ti sto sputtanando dove? Da Santoro quando? Ora. Chiamo. Ti sputtanerò. Non mi butti giù.
Luca (Fini)
Sì ma il 6 aprile in aula ci vai solo tu.
E questo cosa vorrebbe dire? Di cosa dovrebbe rispondere in tribunale Fini? Dei supposti reati commessi dal "cognato"? Non è così che funziona la giustizia in Italia. Non siamo ancora alla responsabilità famigliare allargata. Magari sarà per la prossima riforma della giustizia.
E questa sarebbe la satira libera e dura? Sembra un collage delle dichiarazioni di Capezzone e Gasparri mischiate in un testo scritto da Apicella (se solo fosse in grado).
Fortunatamente questa sera c'è stato un grande autore satirico, molto caustico e inviso al potere: uno che, per dire, è riuscito (senza vomitare) a prendere in braccio Mastella e baciarlo in pubblico. Per dire quanto è duro.
Ora mi recupero pure quello su Youtube.
Bye bye.
14/02/11
Siamo seri!

Parentesi seriosa del mio blog.
Stamattina è successa una cosa strana.
"Il giornale" ha pubblicato una foto di Nichi Vendola nudo.
In rete si è scatenato un putiferio. La mia indignazione è sia contro i lecchini di Silvio, sia contro il presunto "popolo della rete de sinistra" che, spesso, tira fuori luoghi comuni e ragionamenti degni di Gasparri. Non è tanto il fatto che quelli "de sinistra" si indignino, il problema. Più che altro sono i motivi per cui la gente si indigna ad essere ridicoli.
C'è chi fa notare che la foto è vecchia, quindi non conta. Bella stronzata di ragionamento. Se esistesse la foto di Berlusconi quando incontrava Bontade, sarebbe altrettanto vecchia ma molto interessante.
C'è chi fa notare che esistono foto nude anche di Mara Carfagna. E questo cosa vorrebbe dire?
Mara Carfagna è totalmente squalificata a fare da ministro ANCHE (non solo, sia chiaro, ma anche...) per il suo passato da showgirl (perché chi balla senza mutande in TV, in Italia, si chiama "showgirl").
Ciò che non ho ancora letto è che l'accostamento tra ciò che ha fatto Vendola e ciò che avrebbe fatto (a quanto pare) Berlusconi è TOTALMENTE INSENSATO, almeno per come la vedo io, per almeno 3 ragioni.
1- La foto di Vendola è del 1979, Vendola aveva 21 anni in quel periodo. Vendola allora non ricopriva alcuna carica elettiva e non era vincolato dalla Costituzione a svolgere alcun ruolo con "disciplina ed onore" [articolo 54] (mentre Berlusconi, nell'eventualità, sì).
2- Vendola era nudo per una protesta contro la DC. Una protesta folkloristica, magari discutibile, ma resta pur sempre una protesta. Berlusconi, nell'eventualità che esistesse davvero una foto in cui si attornia di mignotte a casa sua, contro chi stava protestando?
3- Come ammette lo stesso "giornalista" de "Il Giornale" la foto circola libera su internet e nessuno, neanche in ipotesi, ha mai ricattato Vendola per questo scatto. Anche per Berlusconi è possibile fare questo ragionamento? Ricordo che - stando a quanto letto sui giornali - Emilio Fede (dicansi Emilio Fede) avrebbe pagato qualche migliaio d'euro ad una signorina per "comprare" da lei una foto scattata presso la maison bunga-bunga (al secolo Villa Certosa).
Perciò, se quanto fatto da Vendola, per lui è moralmente accettabile (e pare lo sia), non è sotto il ricatto di nessuno. E provare a sputtanarlo è ridicolo. Tanto più ridicolo in quanto appare sul quotidiano diretto da Nosferatu che, l'altro ieri, era in teatro insieme a Giuliano Ferrara contro i "bacchettoni di sinistra" in una manifestazione chiamata "In mutande ma vivi". Poi qualcuno parla di coerenza.
Be' scusate. Chiudo qui.
10/02/11
Non facciamo paragoni stupidi.
Girovagando in rete mi sono imbattuto in un fantastico sito: Toqueville- La città dei liberi.
Essendomi perso l'ultima puntata di Ballarò (cosa che tra l'altro faccio regolarmente ogni Martedì. Perdermi la puntata, intendo), ho letto con gusto l'articolo di tal Tommaso Farina (chissà se è parente dell'Agente Betulla?) intitolato "Tv di regime/Ballarò, giusto un po' di demagogia".
Quale sia il regime, in realtà non m'è chiaro... stiamo forse vivendo nel regime del PD? Non saprei, il quesito resta. Farò di questo spazio una lettera aperta all'autore del pezzo.
Fossero ancora tra noi gli indimenticati Sandra e Raimondo, saprebbero come etichettare bene il Ballarò di ieri sera: una noia barbosa, sesquipedale, propiziata dalla prestazione piuttosto grigia di tutti i convenuti.
Prescindendo dal fatto che se fossero ancora vivi Sandra e Raimondo non è assolutamente detto che guardarebbero "Ballarò", io, che pure un pochettino quei due li ho seguiti, non li ho mai sentiti dire "sesquipedale". Nè "propiziata", a voler essere precisi. Tu sì? In quale occasione?
Si poteva già prevedere uno spettacolo loffio fin dalla prestazione di Crozza, che, rimproverando Enrico Letta per non aver preso a calci Berlusconi, ne ha tentato l'imitazione, usando però l'accento emiliano di Bersani. Ma alla fine, tutto quanto è stato ancor più sconfortante del previsto.
Oddio, non che abbia nulla contro Crozza, ma che non sia il comico più corrosivo del millenio lo posso dire senza tema d'essere smentito, eh.
La traccia è la solita: un po' di benzina sul Rubygate, e deviazione sui temi economici (impresa privata, federalismo, liberalizzazioni). La mancanza di personaggi divertenti e macchiettistici quali Rosy Bindi o Giovanni Valentini ha limitato il divertimento che era lecito aspettarsi.
No, caro Farina, dimmi che non sei serio! Davvero guardi Ballarò sperando di divertirti? Ma che vita ti fanno fare quelli di Toqueville?
Mentre il solito servizio iniziale interpella per l'ennesima volta la escortologa del Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini, Alessandro Poggi butta un po' di fango su Sara Tommasi
Oddio! Ma è terribile tutto ciò! Alessandro Poggi ha buttato fango sulla splendida Sara Tommasi? Cazzo! Vedi questi di sinistra come sono: appena vedono una bella donna subito la provano a sputtanare. Leggevo proprio stamattina un articolo in cui la si ritraeva come una pazza isterica, "farneticante e diffamante", una che accusa persone a caso, ha paura dei nazisti e degli UFO, "una soubrette disturbata, molto disturbata". Ah no, scusa tanto. Questo è un editoriale che ho letto sul sito de "Il Giornale" di Berlusconi (Paolo) a firma di Alessandro Sallusti che ne è direttore. Vabbe' Farina, stavi dicendo?
e accende alcuni ceri fumiganti all'assemblea di professoroni savianizzati politically correct del Palasharp, con tanto di cammeo di Carlo De Benedetti
Addirittura un cammeo?
che, con un certo sprezzo del ridicolo, parla di "Vergogna" a proposito di Berlusconi.
Noi tutti siamo orgogliosi di un premier puttaniere che candida troie e frequenta minorenni (minorenni molto pudiche e tutte fidanzatissime con ex tronisti di "Uomini e donne", a dire il vero), senza contare le altre stupidaggini tipo le tangenti a Craxi e altro che non è il caso di ricordare.
"Vergogna" è anche l'unica parola che, più avanti, provoca un applauso dei clacchisti a Enrico Letta, decisamente restio ad abbandonarsi ai luoghi comuni dei suoi compagni Bersani e Bindi.
Cioè quella stessa Bindi che prima rimpiangevi non fosse in trasmissione?
Il primo della classe (o meglio, l'eterna promessa) del Pd fa tutte le sue sparate, peraltro non dirompenti, col silenziatore.
Strano a dirsi: uno del PD è moscio! WOW! Avevo bisogno di legger te per scoprirlo. Quando scriverai un pezzo per dirmi cosa succede se metto dell'acqua nel congelatore?
Ad alzare i toni provvede la sociologa Chiara Saraceno, presentata come sempre come punto di vista imparziale e obiettivo, per giunta dall'estero. Inevitabili da parte sua la giaculatoria: "Il Governo è immobile da due anni", "Da cittadina preferirei che il personale politico fosse scelto in altro modo".
Certo che ha delle pretese assurde 'sta Chiara, eh? Non le vanno bene i casting a base di bunga bunga per scegliere il personale politico! Ma pensa un po' te! E questa sarebbe una sociologa? Ma siamo seri! Questa, al massimo, può essere una antiquaria che si ricorda ancora i tempi della vecchia repubblica in cui la politica la facevano i politici (magari ladri, ma pur sempre politici) e non, come nel gaudente oggi, in cui siamo in mano a delle troie (che, a volte, son pure ladre), ma troie d.o.c. che la parola "politica" non sanno neppure cosa significhi! E tutto questo è molto bello! A noi piace molto.
Il ministro Maurizio Sacconi la smaschera: la Saraceni era una collaboratrice prodiana. Al che la docente giustamente fa notare di non essersi mai posta come indipendente. E ha ragione: è stata Floris a non accennare ai suoi trascorsi politici.
Orrendo a dirsi! La Saraceno ha collaborato con Prodi!!!! Arrestatela! Farina, capisco che sei molto esaltato per lo smascheramento messo in atto da "il ministro Sacconi", però stai un attimo calmo. Ti faccio un riassuntino: innanzitutto la Saraceni si collega "per giunta dall'estero" siccome insegna sociologia a Berlino (dove, per ora, il bunga bunga non è ancora arrivato che si sappia). Poi "i suoi trascorsi politici".... Chiara Saraceno, in vita sua, ha collaborato con il governo Craxi (presente il noto latitante nel cui stesso partito militava Sacconi? Ecco, quel Bottino Craxi) e con Livia Turco (non con Prodi, ma son quisquiglie). È così certo che sia di parte?
Un pizzico di ragionevolezza nelle solite fanfaluche moralistiche prova a insinuarla Antonio Polito: "Sulle vicende giudiziarie aspetterei a giudicare". E sì che è stato senatore della sinistra. Letta e Guglielmo Epifani, anche lui presente, rimangono forse delusi. Ma devono sobbalzare quando la leghista Carolina Lussana osa dire: "Un uomo politico va giudicato per gli atti pubblici che compie".
Vero! Giudichiamo un uomo politico che patrocina il Family Day e poi si riempie di mignotte la casa. Il mio giudizio è fantastico. Spero che tu sia d'accordo con me, non sbaglio, vero?
Praticamente una bestemmia in chiesa, pronunciata nel sacrario del linciaggio mediatico para-gossipparo e basato sul sospetto fangoso.
"Sospetto-fangoso" è un sinonimo di "intercettazioni telefoniche" e "testimonianze rese in tribunale"? Non conoscevo. Prendo atto.
A fare da ospite "tradizionale" provvede comunque Epifani, ex leader della Cisl.
Farì... Epifani sarebbe ex segretario della CGIL eh, ma non sottilizziamo. Tutto sommato io sono un coglione, tu sei un giornalista.
Non soltanto dice, disco rotto, che ormai in tutto il mondo ci ridono dietro (e onestamente, guardando Epifani viene da ridere anche da noi),
Ho letto i giornali di tutto il Mondo alla ricerca di una storiella divertente legata ad Epifani: nulla di nulla. Ma io credo in te. Se mi dici che ci sono cose fatte da Epifani che fanno ridere... le racconti pure a me così ci facciamo due risate insieme?
ma riesuma un vecchissimo cavallo di battaglia ormai accantonato da chiunque: "Nessun capo del Governo concentra nelle sue mani reti televisive, mezzi d'informazione etc."
Com'è antiquato questo! Dopo la sociologa anti-bunga-bunga pure uno che parla di conflitto d'interesse nel Paese in cui il principale problema sono le storielle che girano su di lui (lui= Epifani, sia chiaro) per cui tutto il Mondo ci ride dietro?
Ancora Epifani in ogni caso, all'unisono con Letta, mostra d'indignarsi quando Sacconi parla dei fatterelli privati di Mitterrand in Francia. Apriti cielo: "Non paragoniamo Mitterrand a Berlusconi". Giusto: Berlusconi non ha mai dato rifugio a terroristi e altri assassini.
Farina, questa potevi evitartela. Una malalingua comunista, neanche troppo informata potrebbe farti notare che... ci sarebbe Vittorio Mangano. Io ti avverto perché siamo in amicizia, eh. Dai, levala. Anche se, in caso qualcuno te lo facesse notare, tu puoi pur sempre rispondere "Ma Mitterrand mica se li metteva in casa i mafiosi assassini".
Belli pure i sondaggi di Pagnoncelli, oggi lanciati con allegria da un Floris che sgambetta come un'indossatrice nello studio di forma allungata (l'avranno fatto apposta?): Berlusconi si dovrebbe dimettere addirittura per il 61% degli elettori. E stavolta a sinistra si ode un sospiro di sollievo.
Incomprensibile come questa sociologa abbia condizionato il 61% degli italiani fingendosi non collegata a Prodi! È una vergogna! Siamo al regime!
La parte economica purtroppo è noiosissima, se non fosse per Letta, che ritiene la discussione sull'impresa privata "Una bandiera, un tentativo di parlar d'altro". Eh, cosa vuoi che sia, per il superintelligente Letta, un marginale problema economico? Molto meglio sfruculiar le gonadi agli italiani parlando sempre di Ruby.
Vero "parliamo dei problemi del Paese", basta con 'sta Ruby! Un po' demagogico come appello, non trovi?
Il massimo però è il poetico servizio dello staff, che per parlare di federalismo fiscale mette a confronto gli operai da 1000 euro al mese coi paperoni in vacanza extralusso a Cortina. Giusto un po' di demagogia, ci mancava.
Ah ok. Quelli demagogici son loro. Mannaggia. Complimenti per il pezzo, arrisentirci.
22/12/10
20/12/10
Siamo ministri o dittatori?
Non è certo il caso che ve lo ricordi, ma eccovi la locandina del film di Woody Allen:
16/12/10
Chiamate la Neuro
Il soldato Scillipoti peggiora di giorno in giorno, ora per ora, praticamente minuto per minuto.
Dopo l'intervista da Emilio Fede di cui ho parlato qualche giorno fa, il mio eroe (bè... eroe magari no, ma il suo partito il mio voto se l'è preso) oggi è stato ospite di "Un giorno da pecora" (il video qui).
Trascrivo solo qualche testuale poi, tra qualche giorno, farò un commento a quanto afferma questo signore:
"E allora, prima di parlare, i mascazzoni che buttano fango dovrebbero avere il coraggio di affrontarmi direttamente (dove e quando lo voglio loro) per parlare e affrontarci su temi seri, negli interesse del Paese non agli interessi della maglietta che uno ha"
"Il linguaggio di coloro i quali ti dicono perché sei idissidente, perché parli un linguaggio diverso, ti butteranno fango addosso" (e qui mi sento di dargli ragione, se non altro sul fatto che lui parli un "linguaggio diverso")
"Eddai è un comico Scilipoti... Scilipoti all'interno del Parlamento faceva il comico... questo è il clown Scilipoti"
"Duecento! Duecento conferenze in tutta Italia sulla problematica delle amalgame dentale..."
"Mia madre ha 90 anni" (ne aveva 91 la settimana scorsa, ndK)
"Diranno che ha abbattuto (lui stesso, ndK) le Torri Gemelle"
"Scilipoti! È un indebitato! È uno che non c'ha i soldi per comprarsi il pane... Aspettava Berlusconi [...] Sto dicendo la verità! Che nessuno ha il coraggio di dirlo! Sto dicendo la verità! E mi sto corpontanto come si comportano gli altri in modo non ri... (poi viene interrotto, ndK)"
A poi.
P.S. Ad un certo punto (intorno all'inizio del quarto minuto) Scilipoti inveisce (senza nominarli) contro quelli di "Annozero" colpevoli di aver intervistato la madre di 90 (o 91, non s'è ancora capito bene) anno (volutamente singolare).
Mi ha ricordato molto quest'altro video. Enjoy.
P.P.S. Carlo Azeglio Ciampi ha 90 anni ed è stato recentemente intervistato chiedendogli un commento sulla situazione politica italiana. Che siano criminali?
14/12/10
Non si può scherzare sui morti
Saluti.
13/12/10
Questo era con Di Pietro!
L'onorevole Domenico Scilipoti, ex IdV, è dell'idea di votare la fiducia a Berlusconi domani.
Per questo nobile gesto è stato chiamato da Emilio Fede nel suo "cesso di telegiornale abusivo" per una intervista.
Sentendolo parlare il suo eloquio mi è sembrato a metà tra Antonio Di Pietro e Alberto Tomba e la sua coerenza morale il punto d'incontro tra Satana e Cesare Previti.
Ma leggiamo, stile "Ipse Dixit" di Gialappiana memoria, qualche estratto dell'intervista al Cicerone di Messina.
Capitolo 1: La riflessione attenta
Allora questo parlamentare che si chiama Scillipodi in terza persona, dico sto parlando, è che si pone una rifloessione attenta (1) nel dire eh.. alcune cose. Gli aveva già dette diverse volte, non erano state recepite in modo chiaro come dovevano essere recepite. E consequenzialmente poi ne fa una riflessione (2) ancora più forte.
Alla riflessione (3) invece viene immedianamente intimidito dicendo "O rientri immediatamente in una logica del SI contro Berlusconi o del NO contro Berlusconi punto e basta e dobbiamo andare avanti". Io credo che i cervelli ancora non li abbiamo portati all'ammasso noi parlamentari e dovremmo fare sicuramente una riflessione attenta (4) e la riflessione attenta (5) è giudicare nell'interesse del Paese e della collettività.
Capitolo 2: Le questioni civilistiche spiattallate
Guardi questa è una riflessione che faccio ben volentieri ehm, cioè nel senso che voglio riportare quello che è stato detto in questi giorni sulla stampa.
Cioè a dire si è buttato sulla stampa dei fatti di questione civiliste che non avevano nessun tipo di... di... di... attirenza con la problematica della politica e si sono spiattallate delle cose che non erano completamente vere, cioè completamente vere.. integralmente vere e si... si è associato il fatto che si parlasse di rendite di comprare dei parlamentari e il fatto che c'è un parlamentare che ha una questione civilistica da diverso tempo, da 14 anni, e si sta battendo per potare avanti questa battaglia nel dire che quella cifra che... questo signore vuole indietro non è vera e l'hanno associato per dire "Vedi, siccome Scillipoti ha un debito, allora che cos'ha fatto? Ha cercato in questo momento di trovare accordi con Berlusconi, gli paga i debiti e va avanti" questa è della politica miserabile ma non per chi la riceve ma per chi la attua.
Capitolo 3 - La madre di 91 anno
Io ritengo che, se loro volessero parlare direttamente con il parlamentare Scillipoti, basta chiedere di... di di.... o invitarlo all'interno della trasmissione di Annozero visto che c'è un.. un un giornalista che è così bra... ba bra... è bravissimo e, fra le altre cose, ecco io vado fra le altre cose da altri giornalisti, e invitare anche l'altra parte che mi sta accusando di essere corrotto o di altre ehm riflessioni che sono degne di chi li fa, di andare a questa trasmissione e poter parlare direttamente con Antonio Di Pietro o direttamente con co....lui il quale riterrà opportuno di di mandarlo in trasmissione.
Io faccio l'invito al al responsabile della trasmi... di questa trasmissione di e... di non importunare mia madre o cercare di trovare degli elementi, che poi li studiano a modo o li mettono ad arte, per cercare di denigrare un un persona... cioè un parlamentare.
Il parlamentare ha posto un problema che non è il SI o il NO a Berlusconi, ma si sta chiedendo che cosa succederà dopo il 14. Questo è quello che si sta chiedendo il parlamentare e la resulessione che sta facendo.


