Leggo (e sento) spesso:
"Gli extracomunitari sono ben accetti. Ma devono rispettare le nostre leggi".
Peccato che poi, quando votano, queste persone si dimentichino di tale precetto.
Altra frase consueta:
"No, ci mancherebbe, io non sono razzista. Però..."
Quello che viene dopo il "però" ha sempre un suono vagamente nazista, fateci caso.
P.S. Non capisco perché questi signori richiedano ad un extracomunitario un codice etico superiore a quello che, di media, è richiesto al nostro Presidente del Consiglio.
P.P.S. Ma la regola di rispettare le leggi, non possiamo estenderla anche agli italiani?