03/07/12

Una modesta riflessione - Ovvero il CS contro UM (parte 1)

Metto in chiaro 2 o 3 fin dall'inizio.
1. In questo post parlerò del finimondo che hanno scatenato un gruppo di parlamentari (di PD e IdV, ovvero le sole forze di "sinistra" presenti in Parlamento) contro Umore Maligno.
2. Sono in parziale conflitto d'interesse siccome sono stato un autore di Umore Maligno fino a poche settimane fa, poi un periodo di troppo intenso stress mi ha impedito di continuare a scrivere, forse tornerò, forse no. Non è questo il punto. Non sono, per inciso, autore di alcuna delle BATTUTE (perdonate il maiuscolo, ma a volte può essere utile per i più duri di comprendonio) incriminate. Né, realmente, sono a conoscenza di chi ne sia l'autore materiale.
3. Credetemi sulla parola: non ho davvero NULLA contro gli handicappati (perché molti di loro VOGLIONO essere chiamati così, ritengono "diversamente abili" vagamente discriminatorio. E sono d'accordo con loro). Non ho alcuna foto con un down o simile da sbandierare per dimostrare questa cosa, ma, qualora anche le avessi, non lo farei di certo. Perché ritengo che le persone vadano rispettate in quanto tali, non  trattate diversamente (e quindi tutelate) perché fanno parte di uno di quei sottogruppi che i razzisti tendono a denigrare (e i "diversamente razzisti" ad esaltare). Essere tutti uguali, vuol dire "essere tutti uguali". Strano, eh?

Tutto è iniziato ieri, stavo sul mio bel sedile sozzo di Trenitalia, munito di regolare biglietto (pagato circa 30 euro), in un carro bestiame, senza aria condizionata, con i finestrini sigillati, temperatura presunta all'interno circa 50 gradi. Grondavo letteralmente di sudore stando seduto immobile. Fortunatamente ero il solo presente nello scompartimento.
Anziani, bambini e, con pardòn, portatori di handicap, sarebbero stati decimati letteralmente dal viaggio.

Ad un certo punto, il mio cellulare mi informa che tal Aurelio Mancuso, difensore dei diritti dei "diversamente abili", s'è sdegnato per quanto il trattamento inumano e discriminatorio che alcuni hanno verso gli handicappati.
Ho pensato: "Oh vedi! Finalmente si son resi conto che uno in carrozzina, ammesso e non concesso che riesca a salire su 'sto letamaio, probabilmente passerebbe a miglior vita nel giro di pochi minuti stando qui sopra. Meno male. Bella cosa. Non tutto è perduto. Porcatroia la Spagna c'ha fatto 4 gol. Puttana la Madonna [nel senso della cantante, ndK]" e chiusa lì.
Mentre mi asciugavo il sudore con la maglietta, però, ho realizzato che il Mancuso (nonché Aurelio) in realtà ha scovato, non si sa bene come, un post scritto da quei nazisti di Umore Maligno.


In una nota riportata da Agenzia Parlamentare, il Mancuso (sommamente Aurelio) ha definito Umore Maligno un "sito tremendo"; gli autori "anonimi inqualificabili"; le BATTUTE  "frasi orribili": i post "vaneggiamenti".


"Perdindirindina, questa volta hanno proprio esagerato" ho pensato [N.B. Dico "perdindirindina" per non urtare la suscettibilità di nessuno di voi, in realtà ho pensato ben altro], vabbe' questo ha dato la sua opinione non richiesta su un sito di SATIRA e UMORISMO NERO, ora chiunque leggerà avrà certamente in mente "Una modesta proposta" di Swift, glielo citeranno, il Mancuso si renderà conto di aver detto una corbelleria [N.B. dico "corbelleria" per non... ecc. ecc.], ma c'è da capirlo, si è sentito toccato nel vivo, non ha ragionato sul momento e ha esternato sull'onda dell'emozione. Perfettamente comprensibile. Ad ogni persona può capitare. 


Ho pensato: "Ok, tutto risolto. Continuiamo il viaggio".
E invece non s'era risolto proprio nulla.

[continua... (quando ho voglia, probabilmente domani)].

24/03/12

Fine dei giochi.





"... Che poi a saper cosa sto cercando, almeno potrei focalizzare l'attenzione sul punto. E invece nulla. Continuo a cercare ma non troverò mai nulla"
"Ma come puoi cercare un qualcosa se non sai neanche cosa vuoi. È difficile cercare così, non credi?".
"Il problema è che non è difficile cercare così: è impossibile".
"Vero, allora non potresti schiarirti le idee prima. E, poi, eventualmente metterti a cercare".
"Manca il tempo".
"Hai tutto il tempo del Mondo."
"Solo gli idioti perdono il loro tempo siccome ne hanno molto"
"E tu come lo sai?"
"Perché sono un idiota"
"Tu non sei idiota!"
"Lo sono eccome"
"Non è vero. Io ti ascolto. E perché io dovrei dare retta ad un idiota?"

"Giusta domanda. Non saprei. Secondo te?"
"Perché non sei un idiota"
"Questo è fuori questione: io sono idiota. Sono nato, vissuto e cresciuto da idiota. Se ci fosse un mondiale per gli idioti, però, non lo vincerei."
"Visto? Perché non sei poi così idiota..."
"No, perché sono così idiota che non riuscirei manco ad iscrivermi."
"Forse dovresti smetterla di comportarti così, dovresti..."
"... essere meno idiota?"
"No, non volevo dire questo."
"E cosa volevi dire?"
"Essere meno aggressivo, pensare di più, agire con più ragione e meno istinto."
"Non sono in grado."
"Be' senti, mi sono stancato di fare 'sti discorsi. Forse dovresti semplicemente smetterla di comportarti così"
"Ecco, sì. Hai ragione: forse dovrei cercare di smettere. Ci proverò".

11/03/12

Giuseppe Simone quotables parte 1.


Trovatemi la figa. Accetto parenti.
Ma dici: "Ma tu Giuseppe, la vaggina al profumo di albicocca o Chanel numero 5, te la devi cercare da solo, nel tuo habitat terri... territoriale dove tu vivi". Ho detto: "Sì va bene, ma tu c'hai la eh la tua sorella, tua cognata, la tua zia più giovane. Puoi darmi anche tua madre oppure le... le tue amiche dellla... più o meno della mia stessa età - dieci anni più grandi di me, dieci anni piùùù... più piccola di me - insomma in quell'arco temporale".

Il gelato & la vagina

"Se io ho i soldi in tasca mi posso comprare questo eh scalda eeeh scaldacollo qui. [indicando una sciarpa] come cavolo si chiama, il pigiama, la tuta (adesso sono in pigiama) eee posso andare a comprarmi il gelato così faccio bagnare la vagina d'estate e che magari mi siedo su una panchina, ci... c'è una va...vagina di fronte a me e io faccio così [finge di leccare un cono gelato invisibile] e questa mi guarda e... e... si eccita, si bagna"
La cena galante
[Avendo i soldi, potrei] invitare... invitare una ragazza eeeee una ragazza! in una cena galante a casa mia eeeeee magari mi presento con le mutande rosse eeeeeeee eee con le mutande rosse e un fiore e la rosa rossa tra le mie mutande. Ecco. È un modo galante per presentarsi, non con la solita giacca e cravatta.


04/03/12

Uomo

La luce viola rendeva l'interno del bar simile ad una scena di "Pulp Fiction" e la musica in sottofondo, alta ma non eccessivamente, rendeva gradevole anche il silenzio, talvolta imbarazzato, che c'era in alcuni dei tavolini all'interno del locale.

"E' così che andata, dovresti credermi, amico" disse l'uomo schiarendosi la voce dopo aver scolato l'ultimo sorso di quello che era stato fino a pochi istanti prima un bicchiere di sambuca liscia "Già, amico: così. Decisamente così".
L'uomo si alzò dal tavolino del bar e si sfogò a voce alta attirando l'attenzione di tutti i presenti: "Questo mio amico non vuole più ascoltarmi. Sentitemi voi".

Il vocio che si era creato si interruppe come d'incanto, tutti gli occhi si portarono sull'uomo. Lui parve compiacersi di ciò, ma non sembrò sorpreso per nulla dell'essere riuscito ad attirare l'attenzione su di se.
L'uomo continuò: "Un giorno decisi che avrei dovuto imparare a parlare, perché tutti vogliono sapere fare bene due cose. La seconda è parlare bene. Specialmente in pubblico. E alle donne piace pure più della prima" disse sollevando le sopracciglia come a voler rimarcare l'allusione. Forse in maniera eccessiva, perché il riferimento sessuale era talmente esplicito dal rendere futile persino ammiccare.

Qualche sorriso dal pubblico occasionale gli diede ancora più consapevolezza e si sentì in diritto di continuare a parlare: "Parlare in pubblco non è mai facile. Bisogna riuscire a dosare bene le parole, i tempi e i modi. Ogni frase dev'essere necessaria e unica. O almeno deve lasciare questa impressione a chi ti ascolta. Almeno il tempo necessario a completare la frase seguente. E se ci riesci.. be' allora sei felice. Ma se non ci riesci... - abbassò il tono come a volersi dissociarsi da ciò che stava per dire - ...allora cazzo... - il tono tornò normale - sono davvero problemi".

Fece un cenno al barista per indicargli di riempire ancora, per l'ennesima volta, il bicchiere ormai vuoto.
"Per imparare a parlare mi sono chiuso in stanza da solo, era d'autunno, lo ricordo ancora come fosse ieri, uscivo pochissimo in quel periodo, ma non ho mai parlato così tanto come in quel momento. Sempre solo. Mi preparavo lunghi discorsi, su qualsiasi materia, contro-argomentavo ogni singola frase che dicevo per essere eventualmente pronto a ribattere chi mi avesse criticato, aggiustavo parole, mi allenavo a non ripetere due volte lo stesso vocabolo nella stessa frase".

Il barman intanto aveva riempito nuovamente il suo bicchiere, un lieve cenno col capo dell'uomo servì per ringraziarlo.

"E così amici miei, sono diventato quello che sono oggi..." interruppe con una pausa volutamente ad effetto e sollevò il bicchiere come a voler brindare alla salute degli astanti.
"Un uomo.." altra pausa. Questa volta meno calcolata.
Poi l'uomo si guardò intorno.
Il bar si svuotò come per magia. Le luci si spensero.
Divenne completamente buio.

L'uomo si sedette di nuovo sulla sedia su cui stava prima e parve rifiatare.
La luce si riaccese, l'uomo era in una stanza. Solo. Di fronte ad uno specchio. Si schiarì nuovamente la voce e riprese da dove aveva lasciato: "... un uomo solo. Capace a parlare. Ma con nessuno che lo ascolti ancora. E senza più nulla da dire".

Prese in mano il bicchiere finì in un unico grande sorso la restante sambuca e lo scaglio con forza contro lo specchio, frantumandolo in mille pezzi.

Poi urlò disperato: "E anche tu, tu che eri lì dentro, non sei mio amico. E non mi credi. Per niente. Nonostante io sappia parlare. Nonostante io ti voglia parlare..."

13/02/12

Famo a capisse.

Non ho molte pretese in vita mia.
Un sogno è riuscire ad esprimermi in italiano.
Non in un italiano inarrivabile, ma per lo meno comprensibile a tutti.
Non è stato così nell'ultimo post.
E allora mi ritrovo - quasi una settimana dopo - a dover spiegare di nuovo quanto ho già detto.
Il prossimo passo saranno i disegnini. Ma spero che non sia necessario.

Vediamo un po' cos'ho scritto nell'altro post:
"La notizia è di oggi, ma è un po' di tempo che se ne parla in giro per il web: pare che Maurizio Crozza pilucchi un po' di qua e un po' di là per comporre i suoi roboanti monologhi iniziali a Ballarò"

Ho detto che Crozza (o che i suoi fantomatici autori) copiano? No. Ho detto che gira voce che Crozza copi. Che è una cosa diversa.
Ho anche detto che le battute che gli addossano gli esperti di satira che stanno su twitter sono:

"Tre battute che, davvero, possono venire in mente a chiunque".

Quindi ho preso, involontariamente, per così dire "le difese" di Crozza. Certo.. dire che sono battute che possono "venire in mente a chiunque" non depone a favore di uno che fa questo MESTIERE da anni, ma tant'è.. lui ha il suo pubblico cui piace e io sono ben felice che ce l'abbia.

Poi continuavo così:
"Meno facile però giustificare Crozza in questo caso che, definirei, la pistola fumante"

Non ho scritto: "invece questa l'ha plagiata", ho scritto che è "meno facile giustificare Crozza". Sono due cose un briciolo diverse. Se si comprende l'italiano, a posto, se non lo capite (o fingete di non capirlo) sono problemi diversi. La "pistola fumante" è una prova difficilmente spiegabile altrimenti. Ma non è "ciò che inchioda Crozza alle sue responsabilità".
Tant'è che dopo aver citato la battuta incriminata ho scritto:

"Può essere anche questa una coincidenza?"

Mi pare sia una domanda legittima. Mezza blogosfera accusa apertamente Crozza di plagiare battute di 30 (o 40, ma anche 50) anni fa, ma vanno tutti bene. Io scrivo che questa è difficilmente etichettabile come coincidenza e sono un bastardo. Be' insomma... lo chiamarei "strabismo intellettuale". Oppure essere dei mentecatti. Insomma... facite un po' voi.

Il pezzo finale è una nota di colore. Un di più. Il punto da discutere sarebbe dovuto essere quello prima. Invece no. Ovviamente s'è parlato solo della seconda parte. Quella in cui accuso (per motivi di rosicamento misto al mio innato gusto per essere un bastardo, presumo) apertamente quelli di Spinoza di aver "venduto sottobanco le battute a Crozza" (!!!). Cazzo, bell'accusa questo Kra.
Peccato però che io non abbia mai detto una cosa del genere. Ho detto altro.
Vediamo un replay:

"Mi chiedo solo perché - e questa piccola nota polemica lasciatemela libera - quando fu Barbareschi a plagiare 3 battute da Spinoza.it ne venne fuori un caso nazionale (con tanto di giornali che se ne occuparono) e ora che a plagiare è Crozza succede una cosa diversa". Si buttano nel calderone battute di 30 anni fa spacciate per novità inarrivabili e non si parla da nessuna parte di questo specifico caso il cui plagio è abbastanza evidente.

Questa è una chiara accusa ai giornali(sti) che non si occupano dell'unico caso difficilmente spiegabile e invece attaccano Crozza per la sola colpa di aver fatto battute vecchie e banali.
N.B. Il plagio cui mi riferisco è evidentemente (leggendo il pezzo è lapalissiano) riguardo la struttura che è la medesima. Ma proprio la stessa. Con tanto di medesimi personaggi sulla moneta. Conclusione diversa (migliore quella di Crozza, per altro), ma struttura evidentemente plagiata.

Persino nel forum di Spinoza ogni battuta simile fatta da Crozza è declassata a "probabile coincidenza" oppure, quest'ultimo caso non viene neppure degnata una risposta.

Questo era un dato oggettivamente riscontrabile nella discussione. Quindi è una banale cronaca di un fatto. Non ho aggiunto nulla al vero oggettivo.

A malpensare potrebbe ritenersi che Crozza è benvisto da alcuni spinoziani per due particolari motivi.
Che risiedono nella lista degli autori di Italialand (senza fare il misterioso: due degli autori di Crozza sono anche amministratori del forum di Spinoza).

Ora se il fulcro della discussione è QUESTA SPECIFICA frase, la spiego una volta per tutte così d'ora in poi non ci torniamo più. A "malpensare" (quindi a voler essere cattivi) è possibile ritenere che alcune persone dello staff di Spinoza abbiano a cuore in maniera particolare Crozza siccome ci lavorano insieme (o lavorano per lui, non è questo il punto). Quello che voglio dire è che è contro l'interesse di alcuni membri di Spinoza montare una polemica contro Crozza, siccome Crozza è un... "datore di lavoro"? "amico"? "conoscente"? "compare"? "affilliato"? "autore che piace"? Fotte sega.

Prima non l'avevo detto perché era una nota di colore aggiuntiva, non mi pareva fosse il fulcro del discorso.
Questa volta l'ho spiegata.
Ora farò di più: dirò pure che (quasi) SICURAMENTE non era la collaborazione di due persone dello staff di Spinoza con Crozza ad essere al centro della decisione di non degnare di risposta chi lamentava un plagio, ma quand'anche fosse stato così.... al loro posto avrei fatto lo stesso.
Chi me lo fa fare di montare una polemica con una persona con cui collaboro (in altri momenti) SE ANCHE avesse rubato (e non è proprio certo al 100% che l'abbia fatto. Anche se, ad onor del vero, le due battute si somigliano parecchissimo) una battuta delle mille al giorno (o di più o di meno, cambia poco) che mi arrivano nel forum? Cosa mi converrebbe fare?
Io eviterei la polemica e mi terrei il contatto salvo.
Ma io sono psicolabile.


Fine.

P.S. Visto? Non c'era nessun passaggio in cui dicevo che erano vendute sottobanco battute a chicchessia. Bastava leggere.

P.P.S. A tutti i lettori: anche se è piuttosto complicato da capire questo blog è il mio blog. (Eh oh. C'è gente che non ci arriva proprio...) . Questo blog non è "Umore Maligno".
Io scrivo quel cazzo che mi pare. Non ho bisogno della legittimazione di "Umore Maligno" per aggiornare il mio blog. Nessun membro di "Umore Maligno" è coinvolto in qualsivoglia maniera in ciò che scrivo tranne quando espressamente indicato.
Se qualcosa non vi piace, prendetevela con me. Non con il gruppo di cui sono orgoglioso di fare parte. Grazie. Certo che non abbiate capito un cazzo manco 'sta volta vi saluto.

08/02/12

Vitti na Crozza (cit.)

Preambolo importante: posso parlare abbastanza liberamente siccome non sono stato plagiato io in prima persona né è stato plagiato nessuno che io conosca direttamente o indirettamente né tramite web.

Breaking news: Maurizio Crozza plagia da twitter. E non solo.
La notizia è di oggi, ma è un po' di tempo che se ne parla in giro per il web: pare che Maurizio Crozza pilucchi un po' di qua e un po' di là per comporre i suoi roboanti monologhi iniziali a Ballarò (nota importante: nonostante ci siano Crozza, Floris e Rai3, quella non è - anche se lo può sembrare - la festa del PD).
Dunque dunque... vediamo un po' ... le battute che avrebbe rubato sono in realtà non così inarrivabili (non farò citazioni alla lettera, perché già ho dovuto subirmi il monologo una volta, la seconda potrei non reggere):
- Il Papa guarda la neve è preoccupato perché a Roma gli han detto che nevica una volta ogni morte di Papa.
- La notte bianca più affascinante è toccata ad Alemanno e non a Veltroni.
- Monti è andato in Vaticano a confessare il Papa.

Tre battute che, davvero possono venire in mente a chiunque. Ma è strano che siano venute in mente anche a Crozza. Ma da 3 coincidenze è dura fare una prova.

Meno facile però giustificare Crozza in questo caso che, definirei, la pistola fumante.
Allora, una settimana Bossi sparò una puttanata delle sue: "La Padania avrà la sua moneta".
Tal LVIX, sul forum di Spinoza, scrisse questa frase:

Io vivo nel covo leghista e posso darvi alcune anticipazioni certe:

L'Umberta è l'unità di misura e al cambio vale 5 euro.
per fare un'Umberta ci vogliono 10 Trota
Un Trota vale 10 Maroni
I millesimi di Umberta sono i Borghezi. Ma non se ne trovano più in circolazione da tempo.
Aug

Crozza, il martedì seguente disse, testualmente:

Bossi ha detto anche che la Padania si farà la sua moneta. E' una nuova moneta: si chiamerà il Verdone Padano.
Un Bossi vale 10 Maroni;
Un Maroni vale 10 Trota;
Un Trota vale 10 neuroni se li trovi.

Può essere anche questa una coincidenza?
Mi chiedo solo perché - e questa piccola nota polemica lasciatemela libera - quando fu Barbareschi a plagiare 3 battute da Spinoza.it ne venne fuori un caso nazionale (con tanto di giornali che se ne occuparono) e ora che a plagiare è Crozza succede una cosa diversa. Si buttano nel calderone battute di 30 anni fa spacciate per novità inarrivabili e non si parla da nessuna parte di questo specifico caso il cui plagio è abbastanza evidente. Sempre che entrambi non prendano lo stesso medicinale. Persino nel forum di Spinoza ogni battuta simile fatta da Crozza è declassata a "probabile coincidenza" oppure, quest'ultimo caso non viene neppure degnata una risposta.
A malpensare potrebbe ritenersi che Crozza è benvisto da alcuni spinoziani per due particolari motivi. Che risiedono nella lista degli autori di Italialand (senza fare il misterioso: due degli autori di Crozza sono anche amministratori del forum di Spinoza).

Crozza copia? Può essere. L'alternativa è che faccia pure lui una caccia al tesoro.

Stay punk.
Arrisentirci.

P.S. Nessuno di questi "due autori di Crozza" è LVIX.

13/12/11

Battute che non fanno ridere né me né voi pt. 2

Il meno peggio degli ultimi 7 giorni ritorna.


Anche Celentano parteciperà al prossimo Festival di Sanremo. Ancora in forse la partecipazione di Tutenkhamen.


Per favore, la prossima volta che vi dovete inventare uno stupro, dite che è stata una coppia di populisti.


Crolla il palco del concerto di Jovanotti, 1 morto e 12 feriti. Per poco si è evitata la tragedia: altre 7 ore ci sarebbe stato un concerto di Jovanotti.


Durban, svolta storica nella notte. Siglato l'accordo salva-clima che entrerà in vigore dal 2020. Quando il Mondo sarà finito da 8 anni.


Svolta nel mondo dell'informazione. Da oggi ci sarà un nuovo leccaculo a dirigere il TG1.


[a poi...]

08/12/11

Battute che non fanno ridere né me né voi.

... Piccola raccolta del meno peggio pubblicato negli ultimi giorni su Facebook e, persino, Twitter. Non c'è alcun filo logico. Ma è meglio così. ...

7 battute per 7 giorni.

Erika de Nardo: "Omar non ha alcun rispetto per la famiglia che abbiamo trucidato insieme".

Patty Pravo: "Non torno a Sanremo anche se Vasco mi ha dato un bel pezzo". Nella stagnola.

Piazza Affari promuove la manovra economica. Come dire che i piranha gradiscono la mucca malata che attraversa il fiume.

Ritrovato Mike Bongiorno. Tranquilli, è ancora morto.

Fiorello su Twitter: "Evviva! Mike è stato trovato. L'ho appena saputo. Bellissimo regalo di
Natale alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene!" Cristo che bel regalo per Natale: un cadavere. Non era meglio la solita cravatta?

La Cassazione dice no all'acquisto di fumetti hard per i detenuti. Viene così spazzata via l'ultima legge ad personam del precedente governo.

Fioroni: "Sulla manovra economica il PD deve metterci la faccia". Anche ai cani si insegna così.

[A poi....]

27/11/11

Le palle di Libero. Analisi di un'analisi.

Girovagavo per il web in cerca di notizie succulente e, come faccio sempre, mi sono ritrovato sul sito di "Libero". E' capitato davvero, non mi spiego come.

Comunque, dicevo, ero su "Libero" e mi è capitato di leggere un articolo intitolato: "Dopo una settimana di tecnici: vola Pdl, in picchiata Sel e Idv".
Ho pensato: "Oh cazzo, ci risiamo!". Poi ho letto l'articolo. Be' direi che le cose stanno un po' diversamente da come lascerebbe presagire il titolo.. vediamo cosa dice l'autore (anonimo) dell'articoletto.

Primi effetti del governo Monti sui partiti italiani. Secondo il sondaggio di Masia commissionato per il Tg La7, vanno bene quelli che appoggiano l’esecutivo, come Pdl e Pd, male i contrari come Idv e Sel.

Quindi anche il PD è salito? Strano, nel titolo non si accenna a nulla del genere. Sarà una dimenticanza. Magari è salito di poco...

Calano indecisi e astenuti. In particolare, il Pd è passato dal 26,8% al 27,5 in poco più di una settimana.

Quindi è salito dello 0,7%? E non è stato detto nulla nel titolo? Cristo! Il PDL sarà cresciuto di almeno 2 o 3 punti.... vediamo.

Il Pdl riprende lo 0,4% e va al 25,6%.

Cristo! Lo 0,4%? Cresce circa la metà del PD? Il distacco è di circa 2 punti adesso. Proprio ora che "vola" il distacco cresce ancora.

Anche la Lega riprende qualcosa e si attesta all’8,8%.

Ma la Lega è l'unico partito all'opposizione di Monti. Non si diceva che andavano male i contrari al nuovo esecutivo? E' piuttosto confusa l'analisi.

L’Udc, nello stesso periodo, registra un +0,1% (è al 7,4). Idv invece è scesa dal 6,6 al 6,4%.

Cristo! Ha perso il 2 per mille! Un dramma vero. "Picchiata". E' proprio il caso di dirlo. Picchiata forte la testa del giornalista.

Male Sel di Vendola: dall’8% al 7,1%.

Ecco: l'unica cosa vera dell'articolo è questa. SEL è andata decisamente male. Ma dire che è per il fatto di essere, in ipotesi (siccome in Parlamento non esiste la SEL), contrari al Governo Monti è piuttosto azzardato. Non si capisce perché sarebbe il solo partito a perdere un numero significativo di voti per quell'unico problema. Forse le ragioni sono altre, no? Non gli è venuto il dubbio a chi ha scritto l'articolo?

Per la sondaggista del Cav, Alessandra Ghisleri, il Pdl sarebbe già al 28% e la Lega all’8,8%.

Oh, anche per l'oste il vino è molto buono, grazie dell'avvertimento.

Au revoir.

16/11/11

La banalità de "Il Male".

A metà Novembre 2011 (circa 2400 anni dopo Aristofane), la satira in Italia si è evoluta fino a partorire questa roba qui:
"Finalmente un sano e bel gioco di parole che richiami Passera e figa. Come ho fatto a non pensarci?
Oh cazzo! Ci avevo pensato pure io!!!
È stata questione di un attimo. Avessi pubblicato la vignetta 20 secondi prima... magari! Cazzo che occasione che mi sono perso!
Vabbe' non è il caso di demoralizzarsi. Ho avuto la sua stessa idea.
Quindi anche io sono bravo come Vauro. Ho un futuro.
Magari un giorno o l'altro potrei trovarmi nei suoi panni.
Dirigere una rivista satirica, che figata! Con tanti bei giochetti di parole. Ne ho in mente uno su Bocchino ma non ve lo voglio svelare perché altrimenti magari me lo copiate.
Leggere anche io le mie vignette da Santoro! Sarebbe un sogno...
Oppure essere pubblicato per anni dal Corriere. Sarebbe figo, no?"

Questo è il pensiero che, legittimamente, potrebbe venire in mente a chiunque capiti in mano una vignetta del genere pubblicata da chi da 40 anni fa satira. E potrebbe pensare di potercela fare.
"Perché lui sì e io no?".
Vauro, per essere chiaro, ha pubblicato anche tanta roba molto valida nella sua carriera e negarlo sarebbe idiota.
Ma chiunque abbia un briciolo di senso critico troverà questa vignetta imbarazzante. Per lui che l'ha fatta e per la gente cui la propone.
Ogni volta che un artista produce qualcosa lo fa per un pubblico (anche se alcuni cantanti con le mestruazioni dicono che non è vero... E' COSI'). E quando mi metto a scrivere io stesso penso "magari a qualcuno può interessare ciò che ho da dire" e, allora, dico.
Ma non dico la prima cosa che mi viene in mente, ci ragiono un minimo su.
Cerco di dare una lettura su un fatto che la gente possa trovare giusta o sbagliata (non importa) ma che, quanto meno, la inciti un minimo a pensare.
Leggere i titoli di Repubblica e scrivere freddure in tempo reale è offensivo verso il lettore in primis e verso l'arte in secondo luogo.
La vedo così: se leggo una cosa banale o stupida non penso "be' è una cosa banale e stupida" ma penso che il proponente ritiene che quella cosa sia il massimo che lui possa offrire (postilla: a gente come me).
Quindi i casi sono 2.
O la persona non è in grado di fare meglio e lo incito a lasciar perdere;
Oppure la persona ritiene che il suo pubblico sia composto da mentecatti che tanto oltre quel giochino di parole o quella puttanata pressapoco non possono andare.
Faccio un esempio concreto.
Ho letto in giro questa battuta:
Ricercatore bocconiano indagato per truffa stile Madoff. Sospeso dall'università per essersi fatto scoprire.
Facevo notare che la "truffa stile Madoff" ha un nome preciso, si chiama "Schema di Ponzi".
Mi si faceva allora notare che quello è un tecnicismo che oscura il senso della battuta a gran parte della popolazione.
Bene.
Da queste cose si valuta "a chi crede di parlare" un artista. E le vie sono 2 e non c'è scampo.
1- Si pubblica la pappetta pronta perché pure la "casalinga di Voghera" mentre fa il sugo possa ridere di gusto senza sapere di preciso manco come si chiami.

2- Si punta a stimolare il lettore affinché raffini il proprio gusto.

Uno si rivolge ad un pubblico ritenendolo un bambino scemo incapace di comprendere e di evolversi, l'altro si rivolge ad un pubblico adulto.
Non c'è nulla di male in nessuno dei due.
Ma se uno mi si offre di masticarmi il cibo perché non mi vada di traverso, io posso fargli notare che sono già cresciuto.
E, se questo persevera a chiedere, ho il sacrosanto diritto di mandarlo a fanculo.

Il caso ha voluto che la satira sia stato, per 2400 anni, un genere adulto che non fa pressapochismi beceri per far ridere il beota. Serve precisione. La mano da chirurgo, non il tatto di un porcaro che lavora sull'Aurelia.

Sempre il caso ha voluto che l'avanspettacolo sia stato, da quando è nato, un genere fatto per distrarre la gente e farla ridere e sentire sicura. "Oddio, quello si chiama Passera. AHUAUHHUAUHAUHAHUAHUA". E il riso abbonda sulla bocca...

Ora finisco di fare la vignetta su Bocchino.
A poi.


Ma davvero stiamo a 'sto livello?

Premessa.
Questo post ha un mare di premesse e uno svolgimento assai corto. Quindi siete avvertiti.

Premessa 2.
Una decina d'anni fa, nella mia compagnia d'amici, ero famoso per conoscere una marea di barzellette. Le barzellette sono una piccola forma d'arte. Si dividono in 3 macro-categorie. Le barzellette pulite, le barzellette sporche e le barzellette che non fanno ridere.
Le "barzellette che non fanno ridere" sono quelle che non contengono l'elemento sorpresa. Quelle che, a metà o forse anche meno del racconto, già hai capito dove vogliono andare a parare e che, quando finalmente finiscono, ti fanno tirare un sospiro di sollievo.

Premessa 3.
Non mi interessa intavolare l'ennesimo discorso su cosa sia e cosa non sia "satira". Sinceramente non me ne fotte nulla. Ma tengo a chiarire che un giochino di parole sul cognome di una persona non può essere satira. A meno di non considerare "satira" anche le filastrocche su Pierino che si misura la merda.

Premessa 4.
Questo post è contro tutti e contro nessuno. È contro tutti coloro che scrivono giochini di parole insulsi, ma contro nessuno di loro in particolare. Almeno nell'odio e nell'augurarvi di morire sgozzati, sono molto democratico. Dovete morire tutti, soffrire in egual misura tutti. Non si fanno distinzioni.

Premessa 5.
Non sono comunque contro i giochini di parole per partito preso. Ai tempi in cui moderavo su Spinoza.it avevo letto una battuta (di cui non ricordo l'autore) che recitava pressapoco così:
Berlusconi: "Se continua così scappo in Sud America". Ma già qui ha il PD che gli fa da Paraguay.
Questa battuta si basa principalmente sul giochino di parole "Paraguay - para guai". Ma è azzeccata, fresca, originale e scritta bene. In una parola: OTTIMA.
Se questi sono i giochini di parole, ben vengano.

Premessa 6.
Una volta un mio professore di italiano, disse: "Bisogna scopare un po' di più" (riferendosi alla pulizia dell'aula). Ad alcuni in classe venne da ridere. Il professore di fermò e disse: "Ho detto scopare. Qualcuno mi spiega cosa c'è da ridere?". Tutti siamo stati zitti. Non per vergogna, ma perché non c'era nessun motivo per cui ridere.
Avevo 12 anni.

Premessa 7.
In questo post analizzerò qualche gioco di parole sui cognomi delle persone. Ma il discorso è identico per quel che riguarda battute sull'altezza, sul naso, sul trucco ecc. di una persona.
Se l'unico appunto che potete muovere ad una persona come Berlusconi o Brunetta riguarda il fatto che sono bassi, forse è il caso che vi diate uno sguardo intorno e capiate che i problemi del Paese sono altri. E se non avete le doti che servono per capirlo: meritate di morire.

E ora via al...
Piccolo test.

Non scrivo nessuna battuta. Niente di niente. Fate le cavie da laboratorio.
Vi chiedo di pensare la prima cosa che vi viene in mente (le risposte sono scritte al contrario dopo la parola)
Se dico...

Severino (oreves ocop)
Passera (agif)
Barca (acrab o anollecrab)
Bocchino (onipmop)

Se scrivete una battuta che faccia perno su questo mastodontico sforzo delle vostre meningi... meritate la camera a gas.
Subito.

Poi verrò a sputare sulla vostra tomba.


12/11/11

La caduta




Berlusconi è caduto: Ploff.

Cosa accomuna Berlusconi alla merda? Molte cose. L'ultima delle quali è che entrambe escono dal retro.

Alfano aveva detto: "Berlusconi si dimetterà tra Sabato e Lunedì". Angelino, te la suggerisco io: la risposta è "Domenica".

Berlusconi: "Diciamo sì a Monti, ma siamo pronti a staccargli la spina". Perché Monti non può più avere figli.

"Libero" pubblica un articolo intitolato: "Silvio e le donne. Da mamma Rosa a Ruby". Non capisco cosa c'entri una troia con la nipote di Mubarak.

In questi ultimi giorni è stato tutto un rincorrersi di dichiarazioni contraddittorie da parte di Berlusconi. Anche se mi rendo conto che definire "questi ultimi giorni" un periodo di 17 anni sia un po' forzato.

Non avrei mai pensato che una volta alla fine della sua parabola avrei provato pena per Berlusconi. Eppure debbo dire che questa sera, nel mio cuo... No, non ce la faccio: ORA DEVI MORIRE.


26/10/11

Cose che non capisco

3 foto. Non una sillaba di più.

Foto 1:



Foto 2:

Foto 3:

04/10/11

Vasco Berlusconi


Questo post è da intendersi come "finta satira sotto cui si nasconde la volontà di offendere e diffamare". Spero apprezzerete l'onestà e mi eviterete beghe legali.

Ci son poche persone che odio più di Silvio Berlusconi, una di queste è senza dubbio Vasco Berlusconi.

Il target cui si riferiscono è lo stesso, con risultati molto simili.
Entrambi hanno chi li venera a prescindere da ciò che hanno fatto;
entrambi hanno chi nega che abbiano fatto delle cose che in realtà è palese (quando non documentato) abbiano fatto;
entrambi hanno seri problemi con chi li critica (ed entrambi hanno una certa difficoltà ad accettare questo fatto).
E chi li critica subisce da chi li venera lo stesso trattamento: "Lui alla sua età scopa ancora", "Vorresti avere i soldi che ha lui", "La gente è con lui", "Ha X milioni di persone che lo seguono, tu no, quindi fanculo, frocio, e tagliati i capelli e la barba." (forse con l'ultima ho personalizzato un po' troppo).
Il rocker di Zocca (come lo chiamano quelli che si intendono di musica siccome riuscivano a fare 4 su 7 nelle canzoni da azzeccare a Sarabanda - roba che neppure grandi intenditori come l'Avvocheto o l'Uomo Gatto) è recentemente diventato uno di famiglia nel Pianeta Berlusconi (al secolo "gli artisti italiani che piacciono ai minorati mentali").
Da quando ha scoperto Facebook s'è messo in testa di essere un grande comunicatore (proprio come quell'altro là). E allora comunica. Non a reti, ma a bacheche unificate.
I suoi proverbiali "clippini" (cfr. con le "videocassette" del venditore brianzolo) sono oramai uno stillicidio quasi quotidiano in cui lo vediamo sempre più emaciato, sempre più rincoglionito e sempre con meno cose da dire (cfr. con... vabbe' famo a capisse).
Ha iniziato forte: "Mi ritiro", anzi no, "Non l'ho mai detto, sono stato frainteso" (mi ricorda qualcuno). Poi "Vivo grazie ad un cocktail di farmaci" poi "Non è vero. E' la stampa che travisa! Ogni tanto prendo un'aspirina. A volte la smezzo col mio gatto". Poi una lunga sequela di nulla cosmico. Addirittura s'è ridotto ad una battaglia contro il parigrado Gasparri!
L'altra notte delirava a proposito del fatto che fosse giusto guidare sbronzo che tanto finché non uccidi nessuno è tutto un godimento, poi s'è reso conto di averla detta un po' troppo grossa e ha detto che uno può morire per il destino cinico e baro (testuale: "Noi cerchiamo sempre una causa [...] è una caratteristica prettamente umana! Ma, purtroppo, la verità è che spesso gli incidenti e le disgrazie non hanno nessun motivo razionale" ergo? Guida sbronzo che tanto se deve capitare, capita?) e ha citato un passo di Shakespeare che non c'entrava una mazza ma faceva molto colto.
Il vortice di follia si è autoalimentato, persino rinvigorito dalla spinta dei fan. Ultimamente s'è messo in testa di guidare una crociata contro "la satira che non è satira perché Vasco Rossi, noto autore satirico, ha detto che non lo è" e ha iniziato una lotta senza quartiere a chi l'ha "insultato" (cfr. con... ah già... avevo detto che non lo dicevo più).
Ma sempre con un occhio di riguardo a non passare per censore. E, se non vuoi passare per colui che vuol chiudere la bocca alla satira, è il caso che tu dica che chi ti attacca non fa satira.
Così il cantore della "vita maleducata" che "se ne frega di tutto, sì" è diventato d'improvviso un puritano quando gli han dato del "vecchio tossicomane" (be' non è la primissima volta che sento associare droga e il non più giovanissimo Vasco in vita mia) più altre cosucce che mai avrei letto se non avesse avuto la geniale idea di pubblicarle lui per poi dire di esser stato diffamato ("effetto Streisand" lo chiamano quelli che non hanno una vita sessuale).
Aspettate un secondo perché qui la cosa è avvincente. Nonciclopedia è aperta da anni ormai, penso di averla visitata due o tre volte in tutto e non ricordo di aver riso granché. Ora tutti hanno letto ciò che c'era scritto in quella pagina, anche con aggiunte fatte dall'avvocata di Vasco (che, pare, si sia inventata di sana pianta alcuni insulti in realtà non presenti nella pagina).
Quindi l'eco mediatica della faccenda per cui Vasco chiedeva i danni d'immagine era passata da 1 a 100 in poche ore... grazie al geniale Vasco.
Come in ogni thriller che si rispetti, però, ecco il colpo di scena: Vasco dice che tutto sommato questi ragazzacci di Nonciclopedia hanno fatto una cazzatina, ma vista la loro buona volontà, niente denuncia. Tarallucci e vino. E chiusa così.
Ciò che non ti aspetti è che ieri sera, complice un pasto probabilmente troppo pesante, Vasco Rossi torni a dire che quelli di Nonciclopedia non fanno satira, perché sono volgari.
Quindi in pochi giorni è passato dall'odio, all'amore al nuovo odio.
Un ultimo quesito.
Vasco Rossi:
Scrivere in forma anonima (...) NON è libertà di espressione o di parola.
(...) Cari i miei “brufolosi e ignoranti ragazzini”, fatevene una ragione.
Non è della mia reputazione o della mia immagine che si tratta.Sapete quanto me ne frega?
L'avvocatessa di Vasco:
in presenza di aggressioni gratuite e distruttive dell'immagine e della reputazione, chiunque si attiverebbe per impedirne la continuazione.

Da cui nasce spontanea la domanda:
Premesso che l'avvocato di Vasco vuole tutelare l'immagine e la reputazione di Vasco Rossi e Vasco Rossi dichiara: "Non è della mia reputazione o della mia immagine che si tratta. Sapete quanto me ne frega?", come mai Vasco stipendia un'avvocatessa per cose di cui lui stesso dichiara di non provare interesse?
E, soprattutto la domanda più importante:
Vasco puoi mica pagare anche me per nessun motivo particolare?





P.S. Mi sento di sconsigliare a chiunque di smezzare la aspirine col gatto. Siccome potrebbero avere effetti gravissimi sul gatto. E ridurvi ad uno stato larvale all'alba dei vostri 60 anni.
Siete avvertiti.

20/09/11

Il miracolo, il Trota e altre idee strane su cui non sarai d'accordo con me


Lo spunto per questo pezzo mi è venuto leggendo un articolo di Massimo Gramellini, una delle penne più scomode de "La Stampa". E questo la dice lunga su quanto possa essere scomoda "La Stampa". Se persino uno come il mite "rivoluzionario da salotto de sinistra. Che, però, prima di prendere il mitra mi faccia finire il thè, signora mia. E dica a quei ragazzacci di non dir più parolacce altrimenti arrossisco tutto" pare esser scomodo, siamo a cavallo.

Nel pezzo, intitolato con un sapido gioco di parole "I valori dell'Italia", parla di Antonio Di Pietro e Luigi De Magistris (entrambi - e lo faccio presente per i lettori intontiti dall'improvviso freddo - membri dell' "Italia dei valori". Da qui lo spunto per il giochino di parole... Italia dei Valori ---> I valori dell'Italia. Devo rivalutare Martufello).

Lo scomodo Gramellini (talmente scomodo da avere uno spazio tutto suo nel salotto di quel comunista di Fabio Fazio. Uno che, una volta, per sbaglio, ha invitato Marco Travaglio - avessi detto Satana... - e la puntata dopo si è trovato a piangere col cappello in mano implorando pietà perché Travaglio aveva attaccato nientepopòdimenoche Schifani - avessi detto Churchill) dice che Di Pietro non può essere "l'alternativa" siccome ha messo in lista suo figlio alle prossime Regionali del Molise cosa che, ucci ucci, non ha fatto "neanche Mastella".

Vero! Mastella non ha candidato suo figlio. Ce l'ha fatto direttamente mantenere grazie ai copiosi "incentivi all'editoria" (si chiamano così, no? "La Stampa" dovrebbe saperne qualcosa. Provi a chiedere in redazione) che poi, a quanto pare, si intascava tutto gioioso e senza neppure che noi dovessimo sforzarci di votarlo o non votarlo.
E allora ecco che Gramellini, dopo aver fatto un parallelo tra il figlio di Di Pietro e quello di Bossi, accusa Di Pietro di "familismo".

Bene. Se anche per il figlio di Di Pietro accadrà quanto è accaduto al Trota non c'è alcun "familismo" che tenga. Con buona pace del caro Gramellini e dei suoi fan.

Il tanto bistrattato Trota Bossi s'è assolutamente guadagnato la propria elezione. Ed è giusto sia dov'è. Alla faccia dei tanti elettori (di sinistra e non solo) che prima hanno un'erezione quando gli si dice che si vuol tornare a dar loro la possibilità di esprimere un voto di preferenza e poi, una volta che le preferenze premiano un signorotto che a loro piace poco o nulla, si dimenticano di quello che loro stessi ritenevano un valore irrinunciabile. "Hanno eletto quello lì. Ah ah ah.". Ecco ridi, ridi pure, ridi tranquillo: vivi in un Paese di merda, ma tu ridi, ridi pure, non temere.

Renzo Bossi, al secolo Trota, ha preso quasi 12 mila preferenze. Ed è quindi GIUSTISSIMO che stia dov'è. Si può discutere su cosa abbia spinto 12 mila persone a dare la loro preferenza ad uno così, con quella faccia, con quel padre, con quelle idee e quella grammatica.... ma tant'è: ha avuto le preferenze ed è giusto stia lì.

Le alternative, a 'sto punto, pare siano 2.
O si fa una rivoluzione e si sbattono nei campi di concentramento coloro che votano Lega e affini oppure si accetta questa cosa.
(E per fare la rivoluzione tocca mollare il thè a metà con il rischio che si freddi mentre fai la guerra. Tocca valutare bene i pro e i contro, cari Gramellini vicini e lontani).

Infine un sapido attacco a De Magistris, colpevole di aver baciato la teca con il sangue liquefatto di San Gennaro. Questo gesto secondo Gramellini porta inevitabilmente alla "sottomissione dell’autorità civile a quella ecclesiastica". Poi, parlando al plurale (come fanno coloro che dicono di fare Bonaparte di cognome) ci spiega che "Non pretendevamo che disertasse la cerimonia del finto miracolo che tutto il mondo ci spernacchia. Sarebbe bastato il silenzio. E un po’ di dignità. Ecco il miracolo che molti elettori si aspettavano da lui e dal partito suo e di Di Pietro". Come non essere d'accordo? Un sindaco ideale per me, dovrebbe tenersi il più lontano possibile dalle chiese e, soprattutto, dai preti.

Non che ci sia nulla di male ad essere cattolici. Ma io sono ateo. E non ho particolare simpatia per la chiesa (in particolare quella con la C maiuscola).
Avevo quasi rivalutato l'articolo quando, nella didascalia sul fondo, leggo testuale:

"FOTO De Magistris assiste al miracolo di S. Gennaro".

Oh cazzo! Non è più "il finto miracolo che tutto il mondo ci spernacchia", neanche "presunto", è proprio "IL MIRACOLO DI S. Gennaro".
Ora... per dirla con le parole di Massimo Bonaparte:

"Non pretendiamo che il mite Massimo metta le bombe nella sede del giornale che parla di miracoli quando lui stesso li nega. Ci basterà il silenzio. E un po’ di dignità. Ecco il miracolo che molti lettori si aspettavano da lui".

Pace.

20/08/11

La soluzione di tutti i mali.


In Italia ci sono un sacco di problemi.
La crisi finanziaria è quello che, in queste calde giornate, sta facendo più discutere il popolo italiano.
E dire che la soluzione di tutti i mali è a portata di mano per tutti.
Ma andiamo con ordine.
In questi tempi di quasi-recessione gli italiani si sono resi conto che i politici guadagnano un pochino troppo, viaggiano un po' troppo a scrocco e sono poco propensi a lavorare per fare delle cose buone per noialtri sudditi devotissimi.
Una scoperta che metterei subito dietro a quella dell'acqua calda e subito davanti a quella del cappellino con la ventola che se tiri la corda fa gli applausi.
Negli ultimissimi giorni, poi, hanno addirittura scoperto che la Chiesa non se la passa propriamente male dal punto di vista economico e che molti governi (per non dire tutti) hanno sempre avuto un occhio (ma pure 2 o 3) di riguardo verso chi si veste da pagliaccio anche senza tendoni da circo nei paraggi (mi riferisco ai preti. Lo dico per essere tranquillo, eventualmente tra i miei lettori fosse presente un cattolico... hai capito bene: ho appena dato del "vestito come un pagliaccio" al tuo prete. Prega perché io muoia presto. Lo merito. E quando sarò all'inferno verrò a darti fuoco alla casa).
Anche questa non è propriamente LA novità di questa pazza estate, ma sempre meglio tardi che mai.
Ecco quindi i due gravi problemi: Politica e Chiesa sono privilegiate rispetto ai comuni cittadini.
Ma quale potrebbe essere la soluzione?
Pensa che ti ripensa, l'"italiano intelligente" l'ha trovata: facciamo un gruppo facebook per chiedere che i politici si riducano lo stipendio! Poi ne facciamo anche uno affinché il Vaticano paghi almeno una parte della finanziaria che ci tocca sbobbarci a noi altri italiani e il gioco è fatto!
Semplice, no?
Ehi....
Ripeto:
Semplice, no?
.....
....
...
..
.

No: Inutile. Anzi, più enfasi: I-N-U-T-I-L-E !!!!!1!!!UNO!!!UNDICI!!!!CENTOUNDICI!!!!!
Cazzo. Peccato.
Sarebbe stato bello, però. Me ne sto seduto a casina, clicco "mi piace", urlo la mia indignazione con una citazione di una qualche canzone di protesta di quand'era giovane mia madre cosparsa da punti esclamativi e tutto cambia.
E invece no.
Guarda che il Mondo è malvagio delle volte.
Girovagando su Facebook ho trovato questo gruppo fantastico: DIMINUIAMO GLI STIPENDI AI POLITICI BASTANO 1.000.000 DI FIRME. Cristo, ho pensato, se bastano 1 milione di firme, metto anche la mia. Sono entrato nel gruppo e ho notato che ci sono già 1.004.205 iscritti.
Guarda un po'... abbiamo risolto un problema... e invece: non è cambiato un cazzo.
Quindi fare dei gruppi facebook non è la soluzione.
Quale potrebbe essere una soluzione alternativa?
Be' davvero non saprei. Storicamente si è provato a mettere le bombe.
Io sono contrario: le bombe fanno un sacco di rumore e ho spesso mal di testa, con 'sto caldo.
Quindi niente bombe.
Non ho soluzioni da proporre. Spiacente.
Ah... chi si domandasse cosa sceglierei tra le bombe e le petizioni su facebook, rispondo che la vita all'aria aperta è più salutare.
Saluti.

19/08/11

Vetero Stalinismo, ovvero: come sono in grado di odiare anche chi è abbastanza simile a me.



Utile premessa: sono di sinistra. Molto sinistra.
Inutile premessa: non mi ritrovo in certa sinistra. Per niente.

Svolgimento: Mi stavo interrogand... no...
No, cazzo, così pare un tema delle elementari. Riproviamo... wheela ...

Ultimamente provo un po' di imbarazzo per la sinistra da web.
E dire che io, con la sinistra da web, ho avuto pure a che fare.
Molto a che fare.
Ho pure scritto per un annetto nell'organo semi-ufficiale della satira che piace molto alla sinistra da web.
Poi ne sono uscito.
Ma non per questo motivo.
O, per lo meno, non era questo il motivo principale.
Porto qualche esempio delle cose che mi creano imbarazzo, così forse mi spiego meglio.

Prendiamo Brunetta.
Dovremmo chinarci.
(Cazzo. E' troppo facile fare battute su di lui...)
Perché è BASSO!
Non so se l'avevate notato già da voi o l'avete dovuto apprendere da una di quelle sagaci battute che girovagano per il web... ma fatto sta che Brunetta è davvero basso.
Prendere per il culo una persona perché è bassa è una puttanata già di per sè.
Ma questo non è nulla in confronto a quello che riesce a fare l'utente della sinistra da web.
Lui lo prende per il culo per l'altezza, ma, per farlo, cita De Andrè.
Infatti in "Un Giudice", Faber dice "un nano... ha il cuore troppo, troppo vicino al buco del culo".
E allora l'utente della sinistra da web dice "Ecco! Descrive Brunetta! Devo troppo citarlo per far capire che mi ascolto De Andrè e sono, quindi, uno di sinistra DOC".
Quello che non ha capito, il povero citazionista, è che quella frase De Andrè la fa pronunciare al popolo ignorante e cattivo.
Praticamente citando quella frase, il sinistrato DOC, si prende per il culo da solo.
Ma non lo sa.
Quindi vive felice.

Qualche giorno fa, Umberto Bossi ha dato del "nano del cazzo" a Brunetta.
Ovazione da parte della sinistra da web.
Una sparata da bar. Pensate se fosse stata fatta contro Berlinguer. La mia bacheca facebook si sarebbe riempita di "Ma parla lui che ha l'ictus?". E offese di vario tipo sui suoi handicap fisici e mentali.
L'utente della sinistra web, talvolta, non è troppo dissimile da Bossi.
Fossi in lui mi preoccuperei abbastanza di questo fatto.
Ma non sono lui.

Fortunatamente.
(per entrambi)

Saluti.

20/07/11

I puntini sulla W


Già un sacco di tempo fa mi sono occupato di Daw Blog. Un blog che definire blog è un insulto all'immondizia.
Ma è d'obbligo tornare a parlarne visto che la mia bacheca facebook è invasa da invasati che condividono le sciocchezze che scrivono costoro.
Vediamo cos'hanno scritto oggi sulle votazioni a Camera e Senato che tutti voi manettari aspettavate trepidanti (in neretto le parti loro):

Incredibile. Clamoroso. Il Parlamento ha deciso di negare l’arresto per un senatore del Pd (Tedesco) e, contemporaneamente, lo ha concesso per un deputato del PdL (Papa).


Incredibile! Clamoroso! Quelli di Daw Blog non si sono resi neanche conto che Tedesco non è più senatore del PD da diverso tempo. Infatti siede nel gruppo misto. Inoltre i due casi sono distinti. Non sono accusati dello stesso reato in solido, ma di reati diversi. Quanto poi al termine "casta" è talmente abusato in questo periodo che provo più odio per chi utilizza questa parola che per gli appartenenti alla casta (damn!!! L'ho usato pure io).


Quello della maggioranza andrà in galera. Quello della sinistra


No, aspetta: o è "della sinistra" o è "del PD" eh, non scherziamo! Sarà mica di sinistra uno che è parte del partito di Fassino, D'Alema e compagnia bella? Sii serio.


no, continuerà a fare il senatore. E il tutto con voto segreto, al riparo da sguardi indiscreti. La Casta ha scelto chi salvare. È il Partito Democratico.


Se ci fossero stati i due punti tra "salvare" e "È il Partito Democratico", quest'ultima frase avrebbe avuto anche un senso. Così non ne ha nessuno. Ma non fossilizziamoci sulla forma. Andiamo avanti!


Incredibile. Clamoroso. Il Parlamento della Repubblica, con voto segreto, ha detto sì all’arresto di un deputato del PdL (Papa) e contemporaneamente ha negato l’arresto di un senatore del Pd (Tedesco).


Ho un deja vù.


Quindi un deputato della maggioranza andrà in galera, mentre quello dell’opposizione no. Lui è salvo. E pensare che per lui la richiesta era “solo” di arresti domociliari. E, paradosso dei paradossi, Tedesco si era detto innocente e, per questo chiedeva l’arresto. Roba da matti.


Già roba da matti. Uno che chiede di potersi discolpare di fronte ai giudici delle accuse (che ritiene insussistenti) invece di provare a giocarsi l'ultima possibilità di restare impunito con un dialogo da teatrante come ha fatto Papa.

Il Parlamento, quindi, la Casta, ha deciso di salvare una parte politica ben precisa. La sinistra. Quello che è successo oggi è clamoroso.

Ma se quello di "sinistra" ha richiesto esplicitamente di votare in FAVORE della richiesta che lo riguardava, ha chiesto che ci fosse il voto esplicito (e non invece segreto - come poi, invece, c'è stato per volere del PDL) come si può dire che "la Casta" ha deciso di salvare una parte? Ma stiamo scherzando?

Fine del bel pezzo. Complimenti.


P.S. Intervistata al TG1 la moglie di Alfonso Papa ha dichiarato testuale: "Mio marito è un uomo d'onore". Baciamo le mani.